Legambiente, al via le attività del Ceas di Platamona

La struttura all’ingresso dello stagno e del ginepreto diventa uno spazio aperto e condiviso in cui coltivare cultura ambientale

Sassari. Si sono aperte ufficialmente venerdì le attività del Ceas, il Centro di Educazione Ambientale all’ingresso dello stagno e del ginepreto di Platamona. Un’occasione di confronto e incontro sulle attività in fase d’avvio e sugli sviluppi futuri, con accenti da porre sui concetti di sostenibilità e di responsabilità, sulla costruzione delle competenze, sull’apprendimento derivante dall’esperienza. L’importanza del Ceas sul territorio con la sua valorizzazione alla luce degli ambiziosi traguardi indicati dall’agenda 2030 dell’Onu sono elementi fondamentali, da trasformare in spunti capaci di attivare attività frutto di un approccio interdisciplinare aperto a tutti i portatori d’interesse presenti sul territorio. Ecco perché alla presentazione sono intervenuti, oltre alle istituzioni locali, dai comuni di Sorso e Sassari al Parco dell’Asinara, i rappresentanti delle associazioni studentesche dell’Università, del mondo della scuola e le autorità civili e militari.

«Grazie per essere qui – ha detto in apertura il sindaco di Sorso, Fabrizio Demelas –. È un appuntamento per noi molto importante. Ci siamo trovati inizialmente a confronto con una criticità legata al ri-affidamento della struttura, serviva affidarsi alla buona volontà di un soggetto che dopo qualche anno abbiamo trovato: Legambiente. Grazie a loro che lo hanno sposato. E grazie a Foresta, perché è l’organismo che ci ha dato la possibilità di presidiare il sito e fare la manutenzione. Struttura che necessita di manutenzione, ci stiamo lavorando in attesa del trasferimento di fondi da parte della Regione Sardegna. Centro di Educazione ambientale ha funzione fondamentale: un punto di riferimento per la sensibilizzazione, per fare Cultura ambientale rivolta al territorio. Inizio di un percorso ben più ampio».

«I nostri partner sono tanti, dal Parco dell’Asinara a Forestas – ha spiegato, subito dopo, Michele Meloni, presidente del Circolo di Legambiente “L’Olivastro” –. L’Amministrazione comunale ha iniziato su questo territorio un percorso di valorizzazione importantissimo, come la ricostituzione delle dune delle discese a mare. Ceas fungerà da centro d’educazione ambientale, ma in sinergia con tutti i soggetti che hanno a cuore lo stesso sviluppo di attività, progetti e ragionamenti di sistema. Grazie ai circoli Legambiente di Cagliari e Guspini, che festeggiano con noi l’inizio di un percorso. Vogliamo che questo sia un centro di ritrovo, di ascolto e un centro culturale che possa valorizzare le eccellenze del territorio».

Parole rafforzate dalla direttrice del Ceas stagno di Platamona: «Il nostro impegno è educare il visitatore all’uso sostenibile della risorsa, da mantenere e da tutelare, partendo dalla conoscenza della peculiarità dello spazio e del territorio. Obiettivo? Creare all’interno della struttura un percorso virtuale, con il quale rivivere la passeggiata esterna. Ci saranno anche passeggiate giornaliere vissute nel rispetto dell’ambiente. Siamo aperti a collaborazioni con scuole, enti, altri Ceas e istituzioni. Valorizzeremo anche le esperienze di giovani laureati che hanno qualcosa da dire».

Era presente anche l’assessore all’Ambiente del Comune di Sassari, Antonello Sassu: «Parlando di ambiente spesso ci riferiamo ai rifiuti, ma siamo invece al cospetto di un settore trainante: è lo spazio all’interno del quale costruiamo il nostro futuro. Vengo da un’altra realtà, ma sono coinvolto da questi processi, dal verde, dagli spazi che viviamo. La programmazione deve partire dal verde, possiamo offrire un obiettivo turistico diverso, sviluppato pensando ad altro: un turismo che non inquina, figlio della sensibilità che appartiene a chi frequenta questi luoghi».

Sono intervenuti anche il direttore del Parco dell’Asinara Vittorio Gazale («Siamo molto contenti che questa struttura riprenda vita. Abbiamo una continua interlocuzione con i Comuni di Sorso, Sassari e Alghero»), il direttore provinciale di Forestas Gian Marco Saba («È un percorso iniziato ormai tre anni fa, con continui colloqui con il Comune di Sorso che ci hanno portato ad avere una sede attigua a questa struttura. Metteremo particolare attenzione a questo tratto di pineta: personalmente mi ricordo che il terzo pettine di Platamona è stato in passato fulcro dell’estate isolana») e, per l’Associazione Goliardica Turritana, il pontefice massimo Sua Quantità Bisteccone I “Il Georgofilo” («I giovani ci sono, vogliono fare e sono attivi. Occorre salvaguardare i boschi perché altrimenti dove andremo a onorare Venere? Sempre nel pieno rispetto del luogo»).

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