Nuovi Candelieri, atteso il sì del Consiglio comunale
Questo pomeriggio la seduta a Palazzo Ducale. Le Commissioni Cultura e Regolamento hanno già approvato la proposta della Giunta. I Macellai ammessi da subito; dal prossimo anno anche i Facchini

Sassari. «È la festa di tutti i sassaresi, perché nella Faradda si ritrova un popolo intero. Questa è un decisione storica importantissima, che rimarrà dopo di noi. E non è un tema politico di schieramento». Il sindaco Nicola Sanna ha aperto con queste parole la seduta congiunta delle Commissioni I (Affari generali e Regolamento) e V (Cultura), presiedute rispettivamente da Lalla Careddu e Carla Fundoni, che lunedì pomeriggio hanno approvato la proposta della Giunta comunale di accogliere fin dal prossimo 14 maggio i Macellai come undicesimo gremio di candeliere. Rinvio di un anno invece per i Facchini, che dovranno procedere, con la supervisione della Commissione paritetica, ad alcuni adeguamenti. Ma il sì riguarda anche il loro candeliere. Dal 2017 insomma i ceri lignei che sfileranno alla Discesa del 14 agosto saranno 12.

«Sono contento che sia stato avviato questo iter innanzitutto dai gremi e non da un consigliere o da una forza politica. L’equilibrio di questa decisione è che stiamo facendo una cosa che sente tutta la città. Una tradizione che si rinnova, un carattere che si ritrova in tutta la storia dei candelieri», ha proseguito il primo cittadino, che, insieme all’assessore alla Cultura Raffaella Sau, ha illustrato nei dettagli i passaggi dell’ultimo anno, dalla proposta formulata dall’Intergremio nel luglio del 2015, fino alle conclusioni della Commissione paritetica che ha depositato il suo parere lo scorso 26 giugno.
Dalle due commissioni un via libera che ha registrato poche perplessità, tutte nel senso favorevole ad ammettere i Facchini già da quest’anno. Così Antonello Sassu (Sassari Progetto Comune): «Ricordiamoci che si tratta di una processione. Noi che abbiamo sempre apprezzato la diversità, sempre vista come una ricchezza, adesso rappresenta una penalizzazione. Per molto tempo un pezzo della città è rimasta fuori. La soluzione più appropriata è fare scendere già da quest’anno i Facchini».

Per una ammissione senza riserve e immediata anche il M5S. «È direttamente l’Intergremio a proporre di fare sfilare direttamente nel 2016 entrambi i candelieri. Riteniamo che la tutela dei gremi, delle loro tradizioni, in generale la loro dignità, vadano rispettate sino in fondo come ha disposto l’Intergremio. Per questo non riconosciamo sino in fondo il disposto della delibera che va oltre con delle prescrizioni nei confronti dei Facchini che a nostro avviso ledono la dignità del gremio stesso», ha dichiarato Maurilio Murru. Il Movimento 5 Stelle ha presentato un emendamento con la proposta che il Gremio dei Facchini, che ha sede nella cappella dei Mercedari a San Giuseppe, prenda parte alla Faradda da subito, senza alcuna norma transitoria, come invece indicato dalla Giunta. Un testo alternativo che le Commissioni hanno però respinto.

Insomma, Facchini solo dal prossimo anno, al termine di un percorso di adeguamento ad alcune indicazioni suggerite dalla Commissione Storica Paritetica (Paolo Cau per il Comune, Giancarlo Zichi per la Curia e Salvatore Spada per l’Intergremio) ed accolte dalla Giunta. «Non sarà un esame, ma un confronto gestito dalla Commissione storica per trovare un punto di incontro», ha precisato il sindaco Sanna. «Deve essere presente una stretta connessione tra la denominazione del gremio e la professione degli stessi gremianti. Oggi ancora non sarebbe così e anche io mi sforzo di usare il termine di “facchini” e non di Arcigremio della Mercede. Ci sono allora elementi che devono essere chiariti e non è possibile farlo in un tempo così ravvicinato. Pensiamo al mantello bianco, forse l’elemento più appariscente».

«Chiameremo il Gremio dei Facchini in audizione. Avremo un anno di tempo per dipanare dubbi e incertezze e fare insieme un percorso in nome della festa di tutti i sassaresi», ha commentato la presidente Carla Fundoni.
Undici candelieri subito, poi dal 2017 dodici (con un iter “blindato”). Adesso, con tutta probabilità già questo pomeriggio (o al più tardi giovedì), sarà il Consiglio comunale a dire il sì definitivo. Ancora poche ore insomma.




