Nuova Sardegna: la preoccupazione del governo regionale
Il presidente Francesco Pigliaru: «Auspichiamo che qualunque azione, sia essa definita o da definire, venga portata avanti con la massima trasparenza»
Cagliari. Potrebbe essere l’incontro di oggi programmato a Roma tra cdr e proprietà a fare capire quale sarà il prossimo futuro del quotidiano sassarese La Nuova Sardegna. Due le opzioni: vendita o affitto della testata. Questa seconda sembra la soluzione più semplice da seguire. Sulla situazione e sul clima generale di incertezza che investe l’editoria isolana si esprime il presidente della Regione Francesco Pigliaru. «La Giunta regionale ha già espresso qualche giorno fa viva preoccupazione per le notizie sulle prossime decisioni del gruppo editoriale l’Espresso-Finegil riguardo la sorte de La Nuova Sardegna. Il procedere della vertenza, nell’attesa di uscire dall’incertezza, rinnova e aumenta tali preoccupazioni», dichiara Pigliaru. «Parliamo infatti di una delle due testate quotidiane su carta stampata che garantiscono alla Sardegna il pluralismo dell’informazione, principio cardine di ogni democrazia – prosegue il presidente della Regione –. I nostri giornali sono storicamente le voci dei territori: il loro buono stato di salute, la loro autorevolezza e indipendenza costituiscono un valore irrinunciabile per tutti noi. Auspichiamo pertanto che qualunque azione, sia essa definita o da definire, venga portata avanti con la massima trasparenza da parte di tutti i soggetti coinvolti – conclude Francesco Pigliaru – preservando quali priorità la tutela dei lavoratori e il diritto dei cittadini a un’informazione libera, plurale e di qualità, su cui è dovere delle Istituzioni vigilare».







