Nuova era per la sanità in Sardegna
Il Consiglio regionale approva la legge di riforma. Per adesso le aziende sanitarie saranno commissariate. A Sassari incorporazione dell’Aou con l’ospedale SS. Annunziata
Cagliari. Un emendamento che vale tutta una riforma. Il Consiglio regionale ha detto sì (con 32 voti favorevoli) alla nuova legge di riorganizzazione della sanità regionale. Il processo di riforma è indicato in particolare dall’articolo 6bis, introdotto con l’emendamento della maggioranza (Pietro Cocco e più) n. 368. Nella prima fase si dovrà definire il numero delle Asl ed i rispettivi ambiti territoriali nell’ambito del riordino del sistema degli Enti Locali sul territorio regionale. Nel dettaglio si prevede, a Sassari, l’incorporazione dell’Aou di Sassari con l’ospedale SS. Annunziata e, a Cagliari, l’incorporazione dell’ospedale Brotzu con il Microcitemico e l’Oncologico. Quest’ultimo accorpamento potrebbe portare alla nascita di un nuovo polo ospedaliero-universitario specializzato nella ricerca (Istituto di Ricovero e Cura di carattere Scientifico – IRCCS). Il terzo comma dell’emendamento impegna la Giunta ad approvare una deliberazione, entro 30 giorni dall’entrata in vigore della legge, per dettare le linee di indirizzo necessarie per la definizione dei rapporti giuridici ed amministrativi delle aziende sanitarie interessate da operazioni di accorpamento.
Per quanto riguarda la tempistica, la norma prevede che sempre entro 30 giorni siano nominati i nuovi commissari delle Aziende ospedaliero-universitarie. Resteranno in carica per 4 mesi rinnovabili una sola volta e saranno affiancati da due dirigenti, nei settori sanitario ed amministrativo. Entro 4 mesi i commissari dovranno predisporre un piano di riorganizzazione e riqualificazione del servizi sanitari nei loro ambiti di riferimento individuando, fra l’altro, le attività da trasferire alle strutture territoriali, agli ospedali di comunità ed alla nuova Azienda di emergenza-urgenza Areus. La pianificazione dei commissari sarà poi approvata dalla Giunta entro 30 giorni.

«Esprimo grande soddisfazione per l’approvazione della legge di riforma della sanità in Consiglio regionale grazie anche al lavoro dell’intera aula. Con questa riforma inizia una nuova era per la sanità in Sardegna, che garantirà servizi migliori ai cittadini con una ormai indispensabile e non più rinviabile razionalizzazione della spesa». L’ha detto l’assessore della Salute Luigi Arru dopo il via libera a maggioranza in Consiglio regionale alla legge di riforma della sanità. «Una riforma che si incanala nel solco del recente Patto per la salute – spiega l’assessore Arru – e che oltre alla riduzione della spesa e al miglioramento del servizio per i cittadini, garantirà il grande rafforzamento delle prestazioni territoriali, nel quale si inquadrano le novità degli ospedali di comunità e delle case della salute, e degli strumenti di partecipazione degli enti locali e dei cittadini alla programmazione dei servizi». Per quanto riguarda il futuro delle Asl, il titolare della Salute spiega che «sul numero ci sarà un ragionamento partecipato e condiviso in modo da portare a una coerenza del sistema. Anche sulle aziende ospedaliere si è avviato un percorso di forte razionalizzazione per perseguire un progressivo miglioramento della qualità delle prestazioni per acuti». Arru sottolinea infine che con l’istituzione dell’Areu, l’Agenzia regionale di emergenza urgenza, «si interviene fortemente per garantire un netto miglioramento nelle prestazioni del servizio di primo soccorso in modo da garantire uniformità ed efficienza nell’intero territorio regionale».
Sono stati infine approvate ed inserite nella legge due ulteriori novità rispetto al testo iniziale. Col recepimento della legge nazionale n. 189 del 2012 – Disposizioni urgenti per promuovere lo sviluppo del Paese mediante un più alto livello di tutela della salute – che modifica in alcune parti la governance delle Aziende sanitarie e, di conseguenza, determina il cambiamento della legge regionale n. 10 del 2006, si stabilisce che: “Sono organi delle Asl il direttore generale, il collegio di direzione e il collegio sindacale. Il direttore generale è coadiuvato, nell’esercizio delle proprie funzioni, dal direttore sanitario e dal direttore amministrativo”. Inoltre, la dizione: “Conferenza provinciale e socio – sanitaria” è sostituita con “Conferenza territoriale socio – sanitaria”. L’altra novità è che “Il Presidente della Regione provvede, entro 30 giorni dall’entrata in vigore della presente legge, alla nomina dei nuovi organi dell’Istituto Zooprofilattico sperimentale della Sardegna Giuseppe Pegreffi”.



