“Nessun ritardo sulla Darsena Servizi”

Il sindaco di Porto Torres Sean Wheeler fornisce precisazioni sulle procedure in atto per risolvere l’emergenza ambientale

 

 

PortoPortoTorresPorto Torres. «Dall’inizio del mandato sto seguendo con attenzione tutte le scadenze che sono state imposte a Syndial con l’ordinanza del 23 ottobre 2014 per risolvere l’emergenza ambientale nella Darsena Servizi, la quale prevedeva diverse azioni da svolgere nell’arco dei sedici mesi dall’emissione della stessa. Siamo in costante contatto con gli enti preposti ai controlli, l’Arpas in primis, e a marzo si è svolta una conferenza di servizi nei tempi e nei modi previsti dalla prima ordinanza sindacale». Così il sindaco Sean Wheeler chiarisce i passaggi della procedura con cui dovrà essere dato il via libera alla seconda fase del progetto di risanamento della Darsena Servizi.

«Sono rimasto sorpreso dal fatto che il gruppo consiliare del Pd abbia presentato un’interrogazione su questo argomento, perché proprio pochi giorni fa i tecnici dell’Ufficio Ambiente del Comune hanno fornito tutte le informazioni al consigliere Luciano Mura. L’azienda ha svolto otto attività preliminari, che successivamente sono passate sotto la lente degli enti di controllo. L’insinuazione fatta a mezzo stampa che sarebbe calato il silenzio sugli interventi è falsa: interagendo con gli altri enti abbiamo scoperto che il progetto era stato inviato dall’Ufficio Relazioni istituzionali di Syndial solo al Comune di Porto Torres a dicembre. Diverse settimane dopo, quando abbiamo sollecitato gli enti coinvolti, abbiamo scoperto che il piano non era stato inviato a tutti gli organi interessati. Nonostante questo, il 10 marzo siamo riusciti a organizzare la conferenza di servizi, venti giorni prima delle scadenze individuate dall’ordinanza. Il verbale è in fase di sottoscrizione da parte di Regione, Arpas, Asl, Provincia, Autorità portuale, Capitaneria di porto, Syndial e Comune di Porto Torres. In seguito al via libera da parte di tutti gli enti sarà emessa una mia ordinanza igienico sanitaria per completare le azioni finalizzate alla progettazione e alla realizzazione di misure di prevenzione, allo scopo di impedire la migrazione di acque contaminate dalla falda superficiale verso lo specchio acqueo della darsena. Come avevamo già riferito pubblicamente qualche mese fa, Syndial avrà 25 mesi di tempo per chiudere i lavori dall’emissione di questo provvedimento e per ripristinare, dopo decenni, condizioni ambientali adeguate nella Darsena Servizi. E’ priorità dell’amministrazione predisporre tutti gli atti per risolvere questa grave emergenza ambientale, ben conosciuta anche dalla stessa amministrazione a guida Pd che però non avviò nessuna procedura per trovare una soluzione a questo problema».

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio