Mensa scolastica a Sassari, l’assessore Casu incontra i genitori

Le famiglie chiedono un servizio più esteso nel tempo, da settembre a giugno. Sarà inviata una lettera ai dirigenti

 

 

ServizioMensa2Sassari. Una lettera ai dirigenti delle scuole di Sassari, con la quale sarà comunicata l’esigenza dei genitori dei bambini che frequentano il tempo pieno di attivazione del servizio mensa all’avvio della scuola, e sino alla chiusura delle lezioni. La invierà nei prossimi giorni il Settore Politiche educative del Comune di Sassari dove, ieri sera, l’assessore Maria Vittoria Casu e la dirigente Simonetta Cicu hanno incontrato alcuni genitori che, nei giorni scorsi, hanno scritto all’Assessorato una lettera con la quale chiedevano la rivisitazione del calendario del servizio.

In apertura di incontro convocato in tempi stretti dall’assessorato, è stato fatto notare come, per la prima volta dopo diversi anni, le famiglie abbiano fatto presente l’esigenza di un servizio più esteso nel tempo. Una situazione che, per essere affrontata compiutamente deve veder coinvolti anche i dirigenti scolastici, responsabili dell’organizzazione all’interno delle scuole.

Il sindaco Nicola Sanna ha commentato positivamente l’incontro al quale ha partecipato l’assessora e ha apprezzato la richiesta delle cittadine quindi ha sottolineato che «dobbiamo impegnarci tutti: Stato, Regione, istituzioni scolastiche affinché sia una cosa normale che l’inizio dell’anno scolastico coincida esattamente con il funzionamento, al cento per cento, di tutti i servizi, a cominciare dalle nomine dei docenti fino alla mensa».

VittoriaCasu
L’assessore Maria Vittoria Casu

L’assessora durante l’incontro ha ricordato che per il servizio mensa, ogni anno, viene affrontata una spesa di quasi 3 milioni e 100 mila euro, in parte coperta con un contributo della Regione di oltre 2,7 milioni, quindi con una spesa a carico del Comune per 280 mila euro e un contributo da parte del ministero della Pubblica istruzione di 55 mila euro.

«La chiusura del servizio mensa il 31 maggio, ci hanno assicurato i dirigenti scolastici, non farà mancare il diritto allo studio dei bambini – ha sottolineato l’assessore alle Politiche educative Maria Vittoria Casu –. Le scuole saranno aperte e le lezioni in questi ultimi sei giorni saranno svolte soltanto la mattina. Considerata la vostra esigenza il risparmio derivante dalla chiusura del servizio al 31 maggio, cioè 73 mila euro pari a circa 30 mila pasti, potrebbe essere riutilizzato il prossimo anno per un avvio anticipato».

I genitori, infatti, hanno chiesto che il servizio mensa possa partire contestualmente all’avvio delle lezioni che, per il prossimo anno scolastico, è fissato per il 14 settembre. La dirigente, però, ha aggiunto che l’organizzazione del servizio mensa non è soltanto una questione economica, «perché – ha detto – in questo caso entra in gioco anche il problema di tipo organizzativo delle scuole stesse al momento dell’avvio delle lezioni, quando ancora potrebbero non essere presenti tutti i docenti e il personale Ata potrebbe non essere al completo».

La lettera che l’Assessorato invierà nei prossimi giorni con la richiesta dei genitori sarà quindi occasione di un confronto con la scuola, per individuare eventuali soluzioni alle esigenze delle famiglie sassaresi.

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