Atenei medi, l’Università di Sassari ritorna al terzo posto

Pubblicata la classifica Censis delle istituzioni universitarie italiane, statali e private

Sassari. L’Università di Sassari ritorna al terzo posto nella classifica dei 16 atenei statali di medie dimensioni 2024-2025, redatta dal Centro studi Censis. La graduatoria del settore degli atenei che hanno una popolazione studentesca tra i diecimila e i ventimila iscritti vede al primo posto l’Università di Trento, che con il punteggio di 94,5 rispetto al 2023 mantiene la posizione, seguita, come lo scorso anno, dall’Università di Udine (93,2). Con un punteggio complessivo di 91,7, Uniss conferma in particolare la qualità dei servizi offerti agli studenti. La classifica è il risultato di un’analisi approfondita su vari indicatori, tra cui i servizi erogati, le borse di studio e altri interventi a favore degli studenti, le strutture, la comunicazione e i servizi digitali, il livello di internazionalizzazione e l’occupabilità dei laureati.

L’Università di Sassari ha ottenuto anche quest’anno il primato nell’indicatore “strutture” con un punteggio di 110 (e non è certo una novità: già nel 2017 si rivendicava l’ottimo esito), che evidenzia l’efficiente rapporto tra i posti aula, le biblioteche e i laboratori disponibili rispetto al numero di iscritti. Il risultato, determinato anche dai significativi investimenti sulla riorganizzazione degli spazi di studio e lavoro condotti in questo triennio, sottolinea l’attenzione dell’Ateneo per garantire il benessere lavorativo agli studenti e al personale. Ottimi risultati sono stati raggiunti anche per l’indicatore “borse di studio”, con un secondo posto assoluto (punteggio 105), per i servizi agli studenti e per l’internazionalizzazione, parametro che colloca l’Ateneo sassarese a un meritato quarto posto. Sempre costante l’attenzione rivolta al miglioramento e la sicurezza informatica dei servizi digitali, mirati a potenziare l’infrastruttura ICT dell’Ateneo, per la popolazione studentesca e per il personale.

Si segnala, pur con le criticità presenti nel tessuto socioeconomico della nostra regione, un trend positivo per l’indicatore “occupabilità”, tasso di occupazione dei laureati a un anno dal conseguimento della laurea sul totale dei laureati, che evidenzia la qualità dell’offerta formativa in rapporto alle richieste del territorio.

«Sono particolarmente soddisfatto dei risultati ottenuti – dichiara il rettore Gavino Mariotti – che rappresentano una costante attenzione del nostro Ateneo verso la popolazione studentesca e che ci motivano a continuare a perseguire la qualità della formazione e della ricerca, al fine di contribuire significativamente allo sviluppo culturale e sociale dell’intera regione».

Le classifiche Censis, inoltre, hanno preso in considerazione i corsi di Studio. Risultati eccellenti sono stati ottenuti dai corsi in Architettura e Scienze Motorie, rispettivamente al secondo posto per le lauree triennali, con punteggi di 110 e 102. Il corso di Architettura si distingue anche nelle lauree magistrali, sempre al secondo posto dietro il Politecnico di Milano, mentre il corso di Veterinaria emerge nel ciclo unico con un ottimo secondo posto assoluto, dopo l’Ateneo di Padova.

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