Mare ceduto alla Francia, il Ministero dichiara il falso

Mauro Pili (Unidos): «Risultano abrogate le norme di tutela per i pescatori sardi. Pronte nuove mobilitazioni, ipotesi di reato per infedeltà in affari esteri»

 

 

MauroPili
Mauro Pili

Cagliari. «Ora non ci sono più dubbi: il governo italiano ha ceduto il mare al nord della Sardegna in cambio della tutela dell’arcipelago toscano. Non si tratta di un’indiscrezione ma di un documento ufficiale del Ministero degli Esteri che ha solennemente affermato: “Nel corso dei negoziati che hanno portato alla firma dell’Accordo, la parte italiana ha ottenuto di mantenere immutata la definizione di linea retta di base per l’arcipelago toscano, già fissata dall’Italia per la delimitazione del mare territoriale nel 1977”. Si tratta di un’ammissione gravissima e che costituisce un atto lesivo dell’interesse economico della Sardegna. Tutto questo non può essere sottaciuto. Si tratta di un’ammissione senza precedenti ma la conferma dell’atteggiamento italiano nei confronti della Sardegna. Se ne sono fregati dei sardi e hanno pensato alla tutela dell’arcipelago toscano del presidente del consiglio. Ma questa non è l’unica affermazione scandalosa del comunicato sollecitato ieri da qualche ben pensante. Nel documento è scritto anche che “per il mare territoriale tra Corsica e Sardegna, è stato completamente salvaguardato l’accordo del 1986, inclusa la zona di pesca congiunta”. Si tratta di un’affermazione del tutto falsa. Nell’accordo di Caen è scritto in modo esplicito che tale accordo, quello del 1986, sarà abrogato integralmente. Le aree di pesca comune riguardano invece un solo minuscolo spazio sul lato ovest, ma nessuno spazio comune ad est, nella parte più importante e rilevante. Tutto questo costituisce un atto grave visto che il ministero degli esteri dichiara palesemente il falso e afferma che la Sardegna è stata sostanzialmente scambiata con la Toscana. Occorre una reazione durissima sino a quando non sarà revocato l’accordo tra Italia e Francia. Oggi più che mai quell’intesa deve essere cancellata proprio per la gravità dei suoi contenuti». Lo ha denunciato il deputato di Unidos Mauro Pili presentando un’interrogazione urgente al Ministro degli Esteri e dell’agricoltura perché rispondano di questo vero e proprio misfatto di stato.

«Scoprire e averne la conferma da un comunicato ufficiale del governo che la Sardegna è stata barattata per la Toscana di Renzi è semplicemente indegno di uno Stato. Tutto questo è non solo inaccettabile ma richiede una mobilitazione dura per contrastare questo atteggiamento dello Stato che continua a considerare la Sardegna una vera e propria colonia. Per questo motivo già nelle prossime ore incontrerò le marinerie del nord Sardegna per fare il punto della situazione e decidere le azioni da intraprendere. In questa direzione stamane ho dato mandato ai legali per verificare le ipotesi di esposto alla procura in relazione alla fattispecie di reato disciplinato all’art.264 del codice penale: Infedeltà in affari di Stato. In questo contesto il codice penale persegue il reato di “chiunque, incaricato dal Governo italiano di trattare all’estero affari di Stato, si rende infedele al mandato se dal fatto possa derivare nocumento all’interesse nazionale”. Appare evidente non solo il danno economico ma anche quello morale per la cessione di sovranità e di diritti, non solo della Sardegna e del Popolo Sardo. Non esistendo nessuna possibile comparazione tra quanto ceduto e quanto ricevuto in quello che la Farnesina definisce negoziato appare evidente che il danno è tale da far derivare un gravissimo nocumento all’interesse nazionale. Un accordo che va revocato senza se e senza ma. Si tratta di una lesione grave alla Sardegna e una cessione gratuita di sovranità davvero inaccettabile».

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