Marcello Orrù: Contro di me un attacco politico

Inchiesta nei confronti della comunità alloggio Giovanni XXII di Sassari. «Con l’intento di colpire e screditare la mia persona, si rischia solamente di mettere a rischio il posto di lavoro di 35 persone

 

 

MarcelloOrruSassari. «Respingo certi attacchi. Si punta a screditare la mia persona». Il consigliere regionale Marcello Orrù, eletto nello scorso febbraio nella lista del PSd’Az come indipendente, non ci sta e controbatte alle accuse pervenute ieri dai Carabinieri del Nas. Orrù sarebbe stato denunciato nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Sassari sulla gestione della comunità alloggio “Giovanni XXIII” di Sassari, la cui proprietà risulta di un’associazione presieduta dallo stesso consigliere regionale. Gli anziani sarebbero stati affidati a personale senza titoli professionali. Tra le altre accuse ci sarebbero anche quelle dell’assenza di autorizzazione regionale, di mancata compilazione delle schede di alloggiamento e di non presenza di certificazione antincendio. Sarebbe stato denunciato anche il responsabile della cooperativa ”Servizi Europei”, che gestisce la struttura di viale Italia.

Accuse respinte al mittente in maniera decisa da Marcello Orrù. «Ritengo doveroso soprattutto nei confronti dei miei elettori e dei cittadini, gli unici davvero meritevoli delle mie spiegazioni – spiega Orrù –, chiarire la mia posizione in merito alle notizie apparse sulla stampa circa una denuncia presentata dai Nas nei miei confronti circa presunte irregolarità nella gestione della comunità per anziani “Giovanni XXIII” di viale Italia a Sassari. Non commento la notizia inerente alla denuncia in quanto fino ad ora l’ho appresa solo a mezzo stampa e tv e rispetto alla quale mi riservo di difendermi e tutelare la mia onorabilità in ogni sede competente e nei confronti di chiunque, attraverso i media o in qualsiasi altra sede, mi chiami in causa in vicende totalmente estranee alla mia persona».

«Tengo a chiarire alcuni aspetti che ritengo essere fondamentali al fine di fornire: 1) da tempo ormai il sottoscritto ha rinunciato a qualsiasi incarico all’interno dell’ associazione Giovanni XXIII per cui è totalmente falso che ne sarei il presidente; 2) la comunità è gestita da una cooperativa, la Servizi Europei il cui presidente è il signor Giacomo Pilo, a cui va tutta la mia solidarietà e che oggi fornisce occupazione a circa 35 persone tutte la cui professionalità e onorabilità è indiscutibile. Chiariti questi due aspetti che ritengo essenziali e prioritari, mi sembrano opportune alcune riflessioni: la casa di accoglienza “Giovanni XXIII” svolge la sua attività da più di trent’anni con professionalità, dedizione e decoro. Fino a quando non sono stato eletto in Consiglio Regionale con quasi 4000 voti di cui 2000 nella città di Sassari la struttura non ha mai avuto alcun problema. Dal momento della mia elezione a consigliere, pur non avendo più alcun ruolo, nell’associazione Giovanni XXIII, si è scatenato l’inferno nei confronti della cooperativa che gestisce la struttura: controlli di ogni tipo da parte di Inps, Ispettorato del Lavoro e quant’altro, un vero e proprio assalto che non esito a definire di tipo “politico”. Con l’intento, peraltro letteralmente fuori bersaglio, di colpire e screditare la mia persona, si rischia solamente di mettere a rischio il posto di lavoro di 35 persone tra cui tante madri di famiglia. È chiaro infatti che la cooperativa oggi messa sotto accusa sarà indotta a fare una seria riflessione circa l’opportunità di continuare o meno la propria attività. Mi auguro che la stessa attenzione, cosi scrupolosa e scientifica, da parte dei diversi soggetti competenti sia stata rivolta a 360 gradi ad altre strutture simili che esistono a Sassari: o si cerca di colpire solo un imprenditore che ha deciso di impegnarsi in politica?».

«Ho speso gran parte della mia vita a lavorare sodo – prosegue Marcello Orrù – e quando ho potuto ho dato una mano a tante persone facendo della solidarietà e della vicinanza alle fasce popolari una ragione di vita oltre che una missione politica. Pertanto è veramente sconfortante ricevere certi attacchi che respingo al mittente e respingerò fermamente in tutte le sedi. Da oggi non potrò altro che rafforzare il mio impegno politico nei confronti della famiglia, delle classi meno abbienti e delle imprese locali, cosi come ho fatto, a volta anche duramente, in questi primi mesi da consigliere regionale, battaglie che sono fortemente convinto siano all’origine degli attacchi nei miei confronti».

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