Manuel Attanasio presenta “Opodiptera”
Il 23 maggio al Teatro Civico l’artista presenterà dal vivo il suo nuovo lavoro discografico. L’evento è organizzato da Laborintus con il patrocinio del Comune di Sassari
Dopo oltre 20 anni di intensa ricerca musicale e vocale, Manuel Attanasio ha chiuso il cerchio, trovato la quadra, individuato vertici e spazi occupati e da occupare nello scorrere del suo nuovo disco ed è ora pronto a presentarlo. “Opodiptera” alterna poesia, testi in italiano, inglese e sassarese, nel segno di una continua, matura e consapevole evoluzione dell’espressività vocale. Il 23 maggio prossimo, alle 21 sul palco del Teatro Civico di Sassari, Attanasio – accompagnato da musicisti come Carlo Doneddu (chitarra) e Peppino Anfossi (violino, piano, percussioni), con Alessandro Spanu al video – darà forma e sostanza a un live davvero inedito, perché mai visto in assoluto e perché difforme dalle solite forme attese. Una performance, di immagine e suono, unica, dove ogni elemento, ogni nota, ogni sequenza contribuirà a raccontare l’intero. La voce, primo strumento dell’autore, è la protagonista del lavoro: difficile pensare ed immaginare che il cantante di questo disco sia sempre lo stesso eppure è così. Attanasio scrive i testi e le musiche e suona interamente il disco, cantando e armonizzando i cori. Le chiama terre non tracce, perché ogni pezzo è una terra visitata, una terra in cui l’autore è nato.
“Sei qui con me” è il video che omaggia il maestro Hitchcock, primo singolo estratto da un album che già sbanca le piattaforme streaming. L’amore è il vertice di una spirale che tutto avvolge e travolge tenendosi in equilibrio fra sperimentazione, stupore e tradizione.
Non è un caso, perché la casa madre, l’albero sonoro, l’album da cui deriva e che al momento – orgoglioso e simbolico – rappresenta (“Opodiptera”) è una meraviglioso labirinto da viaggiare in 10 terre alla scoperta dell’amore, quello che placa e spacca e accende e carezza, raccontato però tendendo al limite dell’espressione artistica, aumentando il volume dell’arte stessa, manipolando schemi classici e mettendo al centro lo strumento voce, portato al confine del consono e del conosciuto. Il tempo, lo spazio e la loro lenta erosione raccontate in dieci brani con lingue e sfumature musicali provenienti da mondi lontani tra loro, mentre è la fine del disco a rivelare l’algoritmo che – come in una rete invisibile – li unisce. Le 10 terre di “Opodiptera” sono: Preludio, Supernova, Sei qui con me, Darkness, Onda, Crisalide, Falena, Nunc, L’erba dei fiori, Something.
L’evento è organizzato dal Circolo Musicale Laborintus con il patrocinio del Comune di Sassari: iniziativa punta ad offrire un’esperienza culturale completa e straordinaria in una degli spazi più interessanti e rappresentativi della città. Biglietti: 10 euro + diritti di prevendita sul circuito Boxol.it e Boxoffice (Messaggerie Sarde).
Aldo Gallizzi







