Sassari, +0,7 per cento dell’indice dei prezzi al consumo

In aumento i prodotti alimentari e i beni energetici. Pubblicato sul sito del Comune il “Rapporto prezzi di agosto 2023”

Sassari. L’indice dei prezzi al consumo per il Comune di Sassari mostra ad agosto un aumento pari a +0,7% rispetto a luglio, dato in aumento rispetto agli otto mesi passati, quando non ha superato mai il +0,3%. Permane alta, dunque, la variazione tendenziale, cioè rispetto a 12 mesi fa: +5,6% (era +5,8% a luglio).

In altre parole, se ad agosto di un anno fa le famiglie sassaresi spendevano 100 euro per le loro necessità mensili, ad agosto 2023 la spesa è salita a 105,6 euro.

Si tratta di un tasso d’inflazione ancora alto, e il calo verso livelli considerati fisiologici, cioè non superiori al 2% appare molto lento.

Gli aumenti maggiori rispetto a l sono stati rilevati per la divisione dei servizi ricettivi e di ristorazione (+2,1%), a seguire la divisione dei trasporti (+2%; era pari a +0,5% a luglio). L’aumento registrato per alimentari e bevande analcoliche, che da novembre 2022 non ha mai superato il +0,3% mensile, a luglio ha raggiunto il +0,4%.

Questo dato alimenta la preoccupazione, da un punto di vista tendenziale, della dinamica dei prezzi della divisione dei prodotti alimentari e bevande analcoliche che fa registrare l’aumento maggiore: +11,8% (era +11,6% a luglio). L’indice per i beni e servizi della divisione relativa a mobili e servizi per la casa registra la seconda maggiore variazione con un +5,9% (dato comunque in calo negli ultimi otto mesi). I servizi ricettivi e di ristorazione mostrano, invece, un aumento pari al +5,3% rispetto a un anno fa.

È da segnalare la risalita dell’indicatore di variazione congiunturale per la categoria di beni energetici: dopo nove mesi di cali, ad agosto si rileva un +2,3% rispetto a luglio. Questo dato è spinto dalla crescita dei prezzi medi di benzina e gasolio rispetto a luglio. Come detto, sono soprattutto gli alimentari a destare le maggiori preoccupazioni per la loro incidenza sulla spesa quotidiana delle famiglie sassaresi, in particolare quelle a basso reddito, anche perché la tendenza ad una normalizzazione dell’inflazione verso dinamiche più contenute appare molto lenta.

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