Lo stato dell’arte degli Indirizzi Musicali

Problematiche, soluzioni e prospettive di lavoro. Sabato 10 ottobre, nel Salone Mastino della Flc-Cgil di Sassari, teleconferenza con l’esperto Gigi Caramia

 

NotemusicaliSassari. Due leggi dello Stato sull’istruzione risultano ancora largamente disattese in Sardegna: il D.M. n. 201 del 1999, quello degli Indirizzi Musicali nella Scuola Media, con 1200 posti di lavoro a regime, e il D.M. n. 8 del 2011, quello delle Attività musicali alle Elementari, con un “tesoro” di 1800 nuove cattedre. Sono i due binari sui quali ha viaggiato, nell’ultimo quinquennio, il lavoro del “Coordinamento regionale dei docenti di strumento musicale e musica della Sardegna”, guidato da Ignazio Perra del Conservatorio “G.P. da Palestrina” di Cagliari e Antonio Deiara dell’I.C.S. di Ittiri, già supervisore del Conservatorio “Luigi Canepa”.

“Lo stato dell’arte degli Indirizzi Musicali: problematiche, soluzioni e prospettive occupazionali” è il titolo di un incontro-dibattito con intervento in teleconferenza dell’esperto del direttivo nazionale della Flc-Cgil, Gigi Caramia, che si terrà a Sassari, nel Salone “Mastino” di via Rockefeller, sabato 10 ottobre, alle ore 16. Fortemente voluta dal segretario provinciale Flc-Cgil Luigi Canalis, la riunione dimostra ancora una volta che Sassari è il cuore della “Filiera dell’Istruzione musicale” in Sardegna; arriveranno rappresentanze dei docenti di strumento musicale e musica, di diplomati e diplomanti, di abilitati ed abilitandi in A77 e A31-32 da tutta l’Isola: da Cagliari, a cominciare dal referente regionale del Coordinamento, Ignazio Perra, a Oristano, da Nuoro alla Gallura.

«È un momento storico irripetibile – dichiara Antonio Deiara –: nell’Ambito Territoriale Scolastico di Sassari, nell’ultimo quinquennio, siamo passati da 52 a 128 cattedre, più 30 cattedre al Liceo musicale e altre 66 alle Elementari. Potremmo affermare di aver creato una “Fabbrica della Musica” che vale oltre 200 posti di lavoro. Un’industria della conoscenza che combatte la dispersione scolastica e le devianze giovanili. I Conservatori formano professionisti che trovano lavoro in tempi assai contenuti. Quanti soldi pubblici sono stati dati per molti assunti in meno, e spesso per poco tempo, ai “nuovi corsari” che arrivavano da oltre Tirreno? Per quanto riguarda la mancata istituzione di 6 nuove Scuole Elementari musicali da parte dell’Ufficio Scolastico Regionale, siamo certi di vincere anche quest’ulteriore battaglia, davanti al TAR. Ci sarà pure un giudice a Cagliari…».

Il nemico, talvolta, si annida anche nelle trincee amiche. Gli Indirizzi Musicali vanno prima ottenuti e quindi mantenuti, motivando gli alunni con nuove strategie didattiche, come lo “strumento abbinato” del pop-rock, l’accoppiata vincente dell’“Educazione musicale diffusa” del Terzo Millennio. La sinergia scuola-territorio, attraverso il lavoro complementare, ma senza inutili “doppioni”, con bande musicali, cori polifonici e polivocali sardi, scuole civiche di musica e band, deve essere attivata ed incentivata. È giunto il tempo di promuovere i talenti musicali nascosti e di sconfiggere il triste fenomeno dei talenti musicali sprecati.

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