Dal Comitato #fermiamolaguerra di Sassari un appello a scuole e università
Occorre parlare con incisività dei valori fondanti della Repubblica italiana. Pace e non guerra, dicono la Costituzione e Papa Francesco
Sassari. Il Comitato #fermiamolaguerra di Sassari lancia un appello alle scuole e all’università affinché si parli con incisività dei valori fondanti della Repubblica italiana. L’articolo 11 della Costituzione è chiaro: «Ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo”. L’educazione civica, con lo studio della Carta costituzionale e dei suoi principi – scrivono i promotori dell’appello –, costituisce uno degli architravi fondamentali che sta alla base della formazione e dell’insegnamento. Partendo da questi presupposti il Comitato intende lanciare un appello perché nelle scuole e nelle università si parli con incisività dei valori fondanti della Repubblica italiana. E si offre per dare un contributo all’organizzazione di seminari, laboratori, lezioni, corsi e a qualsiasi altra iniziativa culturale/didattica consenta di riaffermare le ragioni dell’articolo 11 della Costituzione: pace e non guerra, solidarietà tra popoli e negoziati internazionali per definire i contrasti. Questo dice la Costituzione ed è anche la posizione di Papa Francesco e decine di organizzazioni pacifiste. In una repubblica democratica la sovranità appartiene al popolo, che la esercita nei modi e nei limiti previsti dalla stessa Carta Costituzionale, quindi tramite i propri rappresentanti. I quali però sono chiamati a rispettare la volontà popolare, non a rovesciarla, come sta avvenendo nel nostro Paese. I più giovani, in particolare, devono essere formati a esercitare la loro sovranità proprio sui temi che riguardano la qualità del loro futuro.









