Liberazione, in piazza del Comune a Sassari folla record
Partecipazione superiore al passato alla cerimonia istituzionale a Palazzo Ducale. Dal sindaco Mascia «auguri che non vogliono essere sobri»
Sassari. Una partecipazione superiore al passato, molto probabilmente record. Il 25 aprile a Sassari ha registrato una grande presenza di pubblico alla tradizionale cerimonia in piazza del Comune. L’80esimo anniversario della Liberazione dal nazifascismo è stato insomma celebrato al meglio. E la sobrietà richiesta dal ministro Musumeci? Lo ha chiarito con una battuta all’inizio del suo intervento il sindaco Giuseppe Mascia: «Auguri che non vogliono essere sobri».
Partito dall’emiciclo Garibaldi, con in testa la banda musicale “Luigi Canepa”, il lungo corteo ha attraversato il centro, passando per piazza d’Italia e poi percorrendo corso Vittorio Emanuele fino a Palazzo Ducale. Qui, nella piazza del Comune, si è svolta la prima parte della cerimonia, con gli interventi delle autorità.
Dopo il discorso della prefetta Grazia La Fauci, che ha esordito con il cordoglio per la morte di Papa Francesco, e del presidente della sezione sassarese dell’Anpi, Thomas Arras, hanno preso la parola Alice Piras, studentessa del Dipartimento di Chimica e tecnologie farmaceutiche dell’Università di Sassari, e Alessio Vampa, studente dell’istituto Europa, che hanno partecipato al Progetto “Promemoria Auschwitz”, promosso dall’Arci e dall’associazione Deina con il sostegno economico dell’amministrazione comunale.

I due giovani hanno portato la loro testimonianza personale dell’esperienza vissuta con altri coetanei di tutta Italia nel campo di sterminio degli ebrei e di tutte le altre vittime della follia criminale hitleriana simbolo degli orrori della guerra: già lo scorso 27 gennaio, alcuni di loro aveva parlato durante la seduta solenne del Consiglio comunale in occasione del Giorno della memoria.
L’ultimo intervento è stato quello del sindaco Giuseppe Mascia, particolarmente applaudito. «Auguri. Voglio iniziare col dirci auguri. Auguri che non vogliono essere sobri, ma carichi di tutti i significati che ognuno e ognuna di voi porta con sé. Auguri a voi. Auguri a chi crede e vive la democrazia come un valore che va custodito, alimentato e costruito giorno per giorno. Auguri a chi sente che il 25 aprile sia la propria festa. Auguri anche e forse soprattutto a coloro che non sentono l’importanza e la cogenza proprio in questi tempi. Auguri anche a loro, perché la loro libertà si fonda qui».
Qui l’intervento integrale del sindaco Giuseppe Mascia
La cerimonia si è conclusa con l’onore ai caduti nel cortile di Palazzo Ducale. Alla lapide con la data del 25 aprile 1945 la prefetta La Fauci, il sindaco Mascia e l’amministratore straordinario della Città Metropolitana Gavino Arru hanno richiamato un minuto di raccoglimento al suono del Silenzio eseguito alla tromba da un giovanissimo interprete dopo avere collocato le corone del Comune e della Città metropolitana. Erano presenti le autorità del territorio, tra le quali l’ex senatore Beppe Pisanu, diversi consiglieri regionali e comunali (compresi alcuni rappresentanti di Fratelli d’Italia), ma anche assessori delle Giunte di Regione e Comune, le associazioni combattentistiche e d’Arma e diverse associazioni sindacali e di promozione sociale.
Al termine è partito spontaneamente il canto di “Bella ciao”, senza accompagnamento della banda musicale.








