Ledda: «Confronto con la Giunta regionale su programmazione e finanziaria»
Il segretario generale della Cisl sottolinea l’importanza del coinvolgimento del sindaco su Piano di sviluppo, manovra di bilancio e Def

Cagliari. «Serve un confronto immediato con la Regione sul Piano di sviluppo, sul Documento di economia e finanza (DEF) e sulla manovra finanziaria e di bilancio». Ne è convinto il segretario generale della Cisl sarda, Pier Luigi Ledda, che sottolinea l’importanza del coinvolgimento del sindacato «in queste fasi cruciali della programmazione economica e sociale». Il segretario ricorda che «a livello nazionale, la partecipazione dei lavoratori alla governance delle imprese sta assumendo un ruolo sempre più rilevante, come dimostra l’approvazione imminente di una legge in tal senso. Seguendo questo principio, riteniamo fondamentale che anche a livello regionale la Giunta coinvolga attivamente le parti sociali nella definizione delle politiche di sviluppo prima della loro approvazione in Consiglio regionale. La partecipazione del sindacato – secondo il leader della Cisl sarda – è essenziale per affrontare le sfide del territorio e implementare misure efficaci a sostegno della ripresa economica. I numeri ci dicono chiaramente che il contributo delle parti sociali ed economiche è indispensabile per affrontare le crisi del sistema industriale, promuovere politiche del lavoro efficaci, potenziare le infrastrutture e garantire un adeguato livello di protezione sociale e sanitaria».
A breve la Cisl presenterà un documento contenente proposte concrete da integrare nella programmazione regionale, con l’obiettivo di rilanciare l’occupazione e migliorare le tutele sociali. «Non bastano le audizioni già previste con le commissioni consiliari competenti – spiega ancora –, per costruire un vero e proprio patto sociale, che rafforzi l’unità della comunità sarda, occorre che ci sia un confronto preliminare con la Giunta» Questo percorso, secondo la Cisl, deve coinvolgere attivamente le rappresentanze economiche e sociali, affrontando le problematiche più urgenti del territorio. Le criticità da affrontare sono molteplici e riguardano in particolare le fasce più vulnerabili della popolazione, che soffrono le conseguenze della crisi economica, della precarietà lavorativa e dell’insufficienza dei servizi socio-sanitari. «Su questi temi, la Cisl – conclude Ledda – è pronta a offrire il proprio contributo per individuare soluzioni concrete e condivise che possano garantire un futuro più solido e inclusivo per tutta la Sardegna».








