L’EA7 Milano nel finale mette la freccia e si prende i due punti
La Dinamo tiene in scacco la corazzata lombarda per 38 minuti ma arriva poco lucida sotto lo striscione e rimanda ancora una volta l’appuntamento con la vittoria
Un vero peccato, questa volta ancora di più, perchè una vittoria oggi contro una squadra come l’Olimpia Milano avrebbe avuto un valore ben oltre i due punti, peraltro importantissimi. I sassaresi hanno di fatto sempre condotto una partita approcciata benissimo e gestita altrettanto bene sino alle battute conclusive, quando due grossolani errori di Thomas (peraltro autore di un’ottima prova) che ha sciupato due canestri praticamente fatti e un sanguinoso 0/2 dalla lunetta di Marshall, hanno di fatto pesato in maniera determinante sull’esito finale della partita. Il rammarico è tanto, sia per quanto la Dinamo ha prodotto nell’arco della gara e sia perchè ha pescato un’Olimpia Milano non nella sua miglior giornata, peraltro senza Le Day e Shields, non riusciendo ad approfittarne.
In tutto questo è doveroso anche fare un piccolo passaggio sulla direzione arbitrale, che ha lasciato parecchi dubbi. Soprattutto il trattamento riservato nel finale a Beliauskas, prima da Ricci e poi da Guduric, è andato in diverse circostanze oltre il consentito. Mani addosso, maglietta che più di una volta si è allungata vistosamente, tutto consentito ai difensori milanesi, che hanno fatto un pochino ciò che hanno voluto. Un vero peccato, per non dire altro.
Al di la di tutto comunque, i sassaresi devono ripartire da quanto fatto oggi, al di la dell’amarezza per l’esito finale che non ha dato i giusti meriti agli sforzi e alla bella prestazione fornita da tutta la squadra.
Dopo un primo tempo scintillante e confortato anche da grandi percentuali dall’arco dei tre punti per la Dinamo, gli ospiti hanno alzato il livello d’intensità sulle due metà campo, riuscendo pian piano a girare l’inerzia nonostante il grande orgoglio messo in campo da Buie e compagni.
Nel tabellino finale emergono i 16 punti (con 6 rimbalzi e altrettanti assist) di Desure Buie, i 13 (con 6 rimbalzi) di Thomas e i 12 (con 4 triple) di Beliauskas. Per Milano, invece, sono 19 per Devin Booker, l’uomo che con due triple nel terzo quarto ha sostanzialmente rimesso in linea Milano, 14 di Brooks e 12 di Ricci.
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Nella Dinamo rientra Nate Johnson dopo i problemi alla mano. Sono nei 12, pur in condizioni non perfette, Marco Ceron e Andrea Mezzanotte. Per Milano, invece, restano fuori Shields (turnover), oltre agli infortunati Brown, LeDay, Cancar e Nebo. Coach Massimo Bulleri schiera in quintetto Buie, Johnson, Marshall, Thomas e McGlynn. Per Milano, invece, ci sono Mannion, Guduric, Bolmaro, Ricci e Booker.
Inizio energico per il Banco, che allunga subito sul +5 (7-2) con la tripla in transizione di Marshall, portando al primo timeout di coach Massina dopo soli 2 minuti. Lo “Chef” biancoblu trova subito buona fiducia offensiva e trascina in partita anche il pubblico del PalaSerradimigni. Milano dà spazio alla second unit e accorcia con la tripla di Brooks per poi impattare a 13 con i liberi dell’applauditissimo ex Ousmane Diop. Nel match, poi, irrompe Laurynas Beliauskas: con tre bombe di fila, il lituano propizia un break di 9-0 che spinge avanti il Banco. Diop accorcia dall’angolo, ma al 10′ è vantaggio biancoblu sul 22-18.
Nel secondo quarto non cala l’energia dei Giganti e soprattutto non calano le percentuali dall’arco: a metà partita sarà 9/15 (60%). Milano prova ad alzare l’intensità – anche fisica – nella metà campo difensiva, ma il Banco continua a giocare con personalità: la tripla dalla punta di Buie vale il +8, Brooks risponde, ma la Dinamo è sul pezzo e difende il suo vantaggio alla pausa lunga approfittando anche di un Thomas efficace vicino a canestro.
Al rientro in campo arriva subito una tegola per coach Massimo Bulleri, con McGlynn che commette terzo e quarto fallo in rapida sequenza. L’EA7 spinge forte sull’acceleratore per colmare il gap, e con un break di 8-2 nei primi 3 minuti scrive il -2 con il lay up rovesciato di Bolmaro e costringe la Dinamo al timeout. Booker prova a girare l’inerzia in favore dei suoi con la tripla del primo vantaggio ospite (45-44). Marshall ha altre idee e con la tripla in side step riaccende il PalaSerradimigni. Il match si assesta sui binari dell’equilibrio tecnico: al 30′ la Dinamo è sempre avanti (55-53).
Il gioco da tre punti Vincini inaugura l’ultimo quarto, poi Ellis riavvicina dall’arco. La partita sale di tono: i botta e risposta sono continui. Milano lavora per le ricezioni profonde di Booker, McGlynn lotta come un leone, ma a 6’30” dal termine lascia il match per raggiunto limite di falli. La partita è incerta e combattuta: Buie fa esplodere il pubblico con la tripla del nuovo vantaggio (68-65), Booker fa valere la sua potenza fisica, poi Flaccadori sorpassa dalla lunetta. Thomas non si arrende, ma Guduric infila una tripla importante a due minuti dal termine (72-70). Nella corrida finale, la differenza la fanno Ellis e Guduric (lay up dopo rimbalzo offensivo). La Dinamo è stanca e poco lucida e non riesce più a invertire il trend. Al 40’ il tabellone recita 76-72 per l’Olimpia Milano.
Dinamo Banco di Sardegna-EA7 Emporio Armani Milano 72-76
Dinamo Banco di Sardegna: Marshall 9, Buie 16, Zanelli 7, Seck NE, Beliauskas 12, Johnson 6, Ceron NE, Casu NE, Vincini 5, Mezzanotte NE, Thomas 13, McGlynn 4. Allenatore: Bulleri
EA7 Emporio Armani Milano: Mannion 2, Ellis 9, Booker 19, Tonut, Bolmaro 4, Brooks 14, Ricci 12, Flaccadori 2, Guduric 7, Diop 5, Totè NE, Dunston 2. Allenatore: Messina
Parziali: 22-18; 42-34; 55-53
Arbitri: Mazzoni, Sahin, Miniati
Aldo Gallizzi






