Lavagne Lim nelle scuole sassaresi, mancano cavi e prolunge
Lo rivela il Comitato Centro Storico Duomo – Santa Caterina. Appello delle mamme dei bambini che frequentano i plessi di Porcellana, San Giuseppe, San Donato, Santa Maria e Caniga
Sassari. Nei giorni scorsi alcuni delegati del Comitato Centro Storico Duomo – Santa Caterina, con il presidente Giovanni Ruiu, hanno incontrato diverse mamme provenienti dai vari circoli didattici delle scuole di Porcellana, San Giuseppe, San Donato, Santa Maria e Caniga per affrontare diverse tematiche riguardanti le problematiche scolastiche, alcune irrisolte come le lavagne L.I.M. Il presidente ha potuto apprendere del progetto “Scuola digitale in Sardegna”, portato avanti dal 2009 con non poche difficoltà ed impegno, che prevedeva una lavagna intermediale multimediale (L.I.M.) con il seguente kit: lavagna, pc., video proiettore, software e connessione alla rete. Inoltre con tale progetto si aveva l’intento, come proposto dalla Comunità Europea e avvallato dalla Regione Autonoma della Sardegna, di trasformare la classe tradizionale in un vero laboratorio didattico, un ambiente digitale nel quale le nuove tecnologie avrebbero introdotto nuovi contenuti nuove modalità di apprendimento e di insegnamento più vicine alle esigenze che gli studenti avranno nella vita quotidiana e nel loro futuro sistema di rapporti personali e sociali.

Le mamme degli alunni hanno sottolineato che nel realizzare questo progetto i diversi circoli didattici aderenti con i loro dirigenti nei diversi anni dal 2009 fino ad oggi hanno dovuto dar fondo ad ingegno, costanza e non poche difficoltà. Oggi grazie alla loro caparbietà abbiamo la possibilità di avere, ad esempio nel 2° circolo ben 30 lavagne L.I.M., nelle classi primarie. Il presidente del Comitato Giovanni Ruiu afferma che «la tanta fatica e le aspettative riposte in questo progetto stanno naufragando in “un bicchiere d’acqua”, in quanto il 95% delle classi primarie, dei circoli aderenti sono impossibilitate all’utilizzo di questa nuova e proficua tecnologia». Non sono problemi insormontabili, «ma semplicemente mancano le “scatole” utili a collegare la lavagna alla rete elettrica e dove necessario una prolunga o una canaletta nel rispetto delle norme di sicurezza vigenti nella scuola». Ruiu conclude dicendo che dopo diversi sopraluoghi da parte del Comune, sono anche state inviate agli uffici di competenza le mappe dettagliate delle scuole con le aule, la collocazione della L.I.M. e l’eventuale predisposizione per la suddetta scatola.
Le mamme hanno riferito che il 3 febbraio hanno protocollato una richiesta d’intervento urgente indirizzando la pratica al sindaco di Sassari, all’assessore alle Manutenzioni ed all’assessore alla Cultura, il tutto accompagnato da più di 1000 firme, chiedendo a chi ne ha competenza di portare a buon fine quest’ultimo piccolo passo per poter finalmente iniziare ad attuare questo nuovo viaggio interattivo della scuola sarda e nello specifico sassarese.




