A Latte Dolce il primo Punto Luce
Sorge nella ex scuola dell’infanzia di via King. Save the children e Uisp insieme per i ragazzi del quartiere, con il supporto del Comune di Sassari
Sassari. I Punti Luce sono spazi ad alta densità educativa che sorgono in quartieri svantaggiati delle città. All’interno di questi spazi i bambini e le famiglie potranno usufruire gratuitamente di diverse attività: sostegno allo studio, laboratori artistici e musicali, gioco e attività motorie, promozione della lettura, accesso alle nuove tecnologie, educazione alla genitorialità, consulenze pedagogiche, pediatriche e legali. Da venerdì il Centro Ludico di via Martin Luther King, nell’ex scuola dell’infanzia, è diventato il Punto Luce di Sassari, progetto promosso da Save The Children Italia con il Comitato Provinciale UISP e l’Amministrazione comunale.
Come documenta il VI Atlante dell’Infanzia (a rischio) “Bambini senza. Origini e coordinate delle povertà minorili”, di Save the Children – l’Organizzazione internazionale indipendente dedicata dal 1919 a salvare i bambini e difenderne i diritti, la Sardegna è la regione del Sud e isole con la spesa più alta per i servizi sociali destinati a famiglie e minori (128 euro procapite sui 113 in Italia) e ha una percentuale di classi a tempo pieno nella scuola primaria superiore a quella nazionale, 35,6% su 31,6%, seconda più alta tra le regioni del Mezzogiorno, dopo la Basilicata. Al secondo posto invece per il tasso di dispersione scolastica più alto, pari al 23,5%, seconda solo alla Sicilia.
In Sardegna 3 bambini su 10, che frequentano la scuola primaria, (35,6%, dato più alto della media nazionale del 31,6%) hanno il tempo pieno a scuola e nel 40% degli istituti scolastici principali non c’è il servizio mensa . In Sardegna quasi 1 su 4 (23,5%) dei giovani tra i 18 e i 24 anni non ha concluso un ciclo di studi superiore né un corso di formazione professionale. Una deprivazione di possibilità, stimoli e opportunità che si riflette anche nelle scarse performance scolastiche: in Sardegna 1 alunno di quindici anni su 3 non raggiunge il livello minimo di competenze in matematica (33,3% su 24,7% a livello nazionale) e in lettura (27,3% su 19,5% in Italia).
Per questo, nell’ambito della campagna “Illuminiamo il Futuro” – che ha l’obiettivo di debellare la povertà educativa entro il 2030 -, Save the Children nei mesi scorsi ha aperto in 8 regioni 13 Punti Luce e altri 3 sono stati inaugurati venerdì20 novembre a Sassari-Latte Dolce, in collaborazione con l’UISP, Comitato Provinciale di Sassari , nonché a Milano-Quarto Oggiaro e a Napoli-Chiaiano. Si tratta di centri socio-educativi in aree urbane svantaggiate che, con l’aiuto di associazioni partner, danno la possibilità a bambini e adolescenti di sviluppare il loro potenziale, grazie ad attività ricreative, sportive, espressive e di sostegno allo studio. Sono più di 4.500 i minorenni che li frequentano o vi sono entrati in contatto in un solo anno, dall’avvio delle attività.
Il Punto Luce di Sassari ha sede in un locale all’interno dell’edificio ex sede di una scuola dell’infanzia, struttura di circa 200 mq, assegnata dal Settore Politiche Educative e Giovanili del Comune. Il centro si trova in via Martin Luther King, nel quartiere di Latte Dolce. Nel Punto Luce bambini e ragazzi dai 6-16 anni potranno: usufruire del servizio di sostegno scolastico e di invito alla lettura, partecipare a laboratori musicali, teatrali, artistici e di educazione all’uso dei new media, prender parte ad attività motorie e a corsi sportivi. Sarà aperto 5 giorni a settimana, dalle 15 alle 19. Save the Children ha deciso di avvalersi della collaborazione della Uisp (Unione Italiana Sportpertutti), Comitato Provinciale di Sassari, per la gestione delle attività all’interno del Punto Luce.
«Questo è l’unico Punto Luce in Sardegna. Sarà seguita la metodologia dei focus group, per tutti. Perché i diritti devono essere universali e di tutti», ha detto Maria Pina Casula, presidente della Uisp di Sassari. «Il Punto luce nasce come alternativa vera al disagio giovanile, dove si può entrare e trovare chi ti ascolta e aiuta. L’obiettivo che ci poniamo è proprio questo: costruire una grande rete contro il disagio giovanile e dei bambini ed esaltare il lavoro che si vuole realizzare in questa struttura», ha aggiunto il sindaco Nicola Sanna. «I quartieri di Latte Dolce e Santa Maria di Pisa – ha proseguito il primo cittadino – sono considerati, nell’immaginario collettivo, quartieri del disagio. Queste aree devono diventare quartieri integrati con il resto della città. Ma dobbiamo fare di più. Il Punto Luce è un intervento importante e si conferma tale per Sassari che, in questi quartieri, ha anche vere e proprie situazioni di eccellenza. In particolare nello sport, frutto di investimento delle amministrazioni comunali, con le piscine e i campi di calcio. A queste si aggiungono altre esperienze formative come quelle dei salesiani. Ecco allora grazie al Punto luce e ai suoi operatori e alle attività che realizzeranno, saranno in grado di esaltare il talento nascosto dei ragazzi e dei bambini che lo frequenteranno».
Sono inoltre intervenute Elena Scanu Ballona per Save the Children («Tutti i bambini devono avere le stesse possibilità, per fare fiorire talenti, opportunità e chances che si presentano. Inoltre qui sono sicuri e protetti») e l’assessora comunale alle Politiche educative e giovanili Vittoria Casu. «Un Punto luce particolarmente illuminato dalla Uisp e dalla scuola – ha detto l’assessora – all’interno del quale bisognerà lavorare per promuovere l’aspetto della relazionalità. E chi porterà le attività qui dentro dovrà farsi portavoce di queste nel quartiere. Questa struttura che ha affrontato le varie ondate di popolazione che nel tempo si sono succedute nel quartiere di Latte Dolce, rendendosi punto di riferimento per le famiglie, ora dà evidenza di un lavoro svolto per 40 anni», ha concluso.







