Teatro S’Arza, dal 28 agosto la decima edizione del Festival Clown

Otto spettacoli nel parco Maria Carta in via Venezia e nello storico Spazio S’Arza in via Sieni 2/m

Sassari. Dal 28 agosto al 1° settembre tornerà a Sassari il Festival Clown. L’evento, organizzato da Teatro S’arza e giunto alla decima edizione, prevede un cartellone di spettacoli e attività per i più piccoli, nelle settimane che precedono la ripresa dell’anno scolastico. Il Festival si svolgerà nel parco Maria Carta in via Venezia e nello storico Spazio S’Arza in via Sieni 2/m. Otto gli spettacoli in programma, realizzati con il contributo dell’assessorato regionale della Pubblica istruzione, spettacolo e sport, del comune di Sassari e della Fondazione di Sardegna: al via il 27 agosto alle 18 in via Venezia con “Giangiangelo, Guendalina e le loro storie” a cura dei padroni di Casa di Teatro S’Arza; il 28 agosto alle 18 in via Venezia la Bottega dei Teatranti porterà in scena “Janas, Surbile e altri miti della Sardegna” mentre il 29 (stesso luogo e orario) sarà la volta di Tragodia con “Baracca e burattini con Pinocchio”; il 30 agosto doppio appuntamento: alle 11 in via Sieni Teatro S’Arza proporrà “Nel magico mondo di Oz” mentre alle 18 in via Venezia il Crogiolo rappresenterà “Nella valle dei mulini”; il 31 agosto alle 18 in via Sieni la Compagnia Garcia Lorca di Nuoro porterà in Scena “Moby Dick”, mentre il 1° settembre sono in programma altri due appuntamenti in via Sieni: alle 11 Teatro S’Arza con “La principessa delle nuvole” e alle 18 Ilos con “Angelina”.

Romano Foddai, direttore artistico della manifestazione, spiega così il senso di questo evento: «Il festival ripropone la formula dell’incontro fra strutture teatrali professionali che utilizzano la forza della clownerie e del teatro per sfidare il disagio nei contesti sociali. L’evento è uno strumento di azione che favorisce la crescita del singolo, del gruppo e della loro relazione con la comunità. Il Teatro S’Arza, organizzatore e promotore dell’evento, dedica a tutti i bambini e alle loro famiglie questo momento di spensieratezza e di riflessione educativa: l’intento è, da una parte, quello di guidare chi più ha sofferto, specialmente i più piccoli e i più bisognosi, a una corretta socialità fra coetanei e, dall’altra, di offrire alla cittadinanza un evento di indiscusso pregio e valore artistico che, nel tempo, è diventato un appuntamento fisso contribuendo ad impreziosire il panorama dell’offerta artistico-culturale della città».

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