La Torres vuole mangiarsi l’Atalanta

I rossoblù in campo domenica alle 12:30 nel lunch match contro la Dea under 23 che evoca nefasti ricordi da scacciare 

Cancellarlo dagli almanacchi non è possibile, ma provare a farlo scalare nella cronologia dei ricordi legati al nome Atalanta, si. Il famoso 7-1 di Caravaggio, datato 11 maggio 2025, ha spento un sogno trasformandolo in un incubo, i cui pesanti strascichi si sono avvertiti per buona parte della scorsa stagione. Con tempo e pazienza (non il tecnico sia chiaro) società e squadra rossoblù stanno lentamente ritrovando i sassolini lasciati sul percorso.

Il calendario ora mette Mastinu e compagni di nuovo di fronte alle maglie nerazzurre degli under 23 bergamaschi, che non sono la stessa squadra ovviamente, perchè quei brillanti giovanotti hanno intrapreso tutti altre avventure (c’era anche Berto che ora indossa la casacca rossoblù). Ad ogni modo un pizzico di rivalsa, più per scacciare dalla testa certi fantasmi, nelle teste dei giocatori che hanno vissuto quel nefasto pomeriggio, c’è. E non sono in pochi, perchè buona parte di quella squadra è ancora la stessa.

La gara non si preannuncia agevole. Quella atalantina è compagine che corre molto e in qualche maniera ricorda il Grosseto, l’unica squadra che quest’anno ha letteralmente messo in mezzo i rossoblù, andando al doppio della velocità. La Torres dunque per caratteristiche, tendenzialmente soffre le avversarie con questo tipo di conformazione e attitudine. Ma che partita sarà e come si è preparata la squadra rossoblù per affrontarla al meglio, lo ha detto Alfonso Greco nel consueto incontro prepartita con i giornalisti del venerdì mattina. Le sue parole:

“Mi aspetto la classica gara contro una Under 23, una squadra dove ci sono talento e struttura. Noi dovremo essere preparati ad affrontarla, bravi nella qualità del nostro possesso per evitare quelle situazioni dove loro sono molto bravi. Sappiamo che se dopo diversi pareggi dovessimo riuscire a portare a casa una vittoria, faremmo un ulteriore balzo in classifica. La partita di Caravaggio? è stata un episodio, questo è chiaro, non dimentichiamo che quell’anno noi siamo arrivati terzi, è stata una giornata storta sotto tutti i punti di vista, che non cancella quanto di buono era stato fatto prima. Ora però pensiamo a domenica e a questa partita. La situazione infermeria? abbiamo i tre menischi, staranno fuori per un pochino, ma piano, piano stiamo riportando in condizione sia Zanandrea che Scaringi, mentre Kebbeh si è allenato ieri e stamattina, quindi vedremo domani per lui.

La difesa in generale: “Per il nostro modo di giocare noi mettiamo parecchio sotto stress i difensori, poi dipende anche molto dagli altri li davanti, perchè se lavora bene la squadra in pressione davanti, i difensori sono facilitati e meno esposti. I nostri problemi sono più che altro quando abbiamo palla noi, bisogna sbagliare il meno possibile per evitare ripartenze e transizioni che ci possono mettere in difficoltà, quindi non è un discorso di difensori ma di tutta la squadra”.

Pennington e gli altri menischi: “Sono infortuni che purtroppo accadono, non sono infortuni muscolari che ci avrebbero fatto pensare e riflettere. E’ un momento di sfortuna. Sono tutti infortuni traumatici che rientrano nella casualità, perciò non è colpa di nessuno. Anche perchè facciamo da 5 o 6 anni la preparazione insieme, quindi ciò che si fa lo si fa con cognizione di causa”.

Le forze in campo nel girone: “Ci vorranno ancora due o tre partite per cercare di avere un quadro più preciso e ci metto anche la Torres, dobbiamo ancora capire che tipo di ruolo poter recitare. Veniamo da tre pareggi, di cui due fuori casa e se riusciamo ad attaccarci una vittoria anche i punti presi fuori casa avranno più peso”.

Lunghi e Carboni: “Sono a disposizione, Carboni ha recuperato dopo una settimana con acciacchi, è disponibile e potrebbe essere anche lui un’arma in più con l’Atalanta”.

Aldo Gallizzi

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