La Torres affonda in classifica

Nuova sconfitta per i rossoblù, che commettono tre ingenuità che costano altrettanti gol. A Livorno finisce 3-1 per i padroni di casa

Continua anche a Livorno l’annata nera dei rossoblù, che non demeritano ma ancora una volta commettono ingenuità che costano 3 gol e la sconfitta. A nulla è valso il temporaneo pareggio di Sala in apertura di ripresa, dopo il rigore firmato in chiusura del primo tempo dal dischetto da Di Carmine. Una palla persa da Starita è costata il 2-1 nel momento migliore dei rossoblù, che poi hanno subito anche la terza rete, sempre su rigore dallo stesso Di Carmine, per un’ingenuità di Carboni che appena entrato ha steso in area un avversario in maniera piuttosto netta.

Un vero peccato, perchè a tratti i rossoblù hanno mostrato ottime trame di gioco, ispirate da Mastinu e da un ritrovato Zambataro, ma le disattenzioni e le ingenuità sono state decisive e hanno segnato ancora una volta la partita. Il lavoro di Greco si sta iniziando a vedere nello sviluppo dell’azione, ma la fase difensiva continua ad essere ben al di sotto di ciò che serve a questi livelli. Gennaio si avvicina e sarà necessario uno sforzo da parte della proprietà per porre rimedio alle evidenti lacune di questa squadra, soprattutto in zona gol.

Greco cambia qualcosa nell’undici rispetto alla gara casalinga di una settimana fa, lasciando in panchina Mercadante, Di Stefano e Brentan. Dentro Fabriani, Masala e Giorico.

ph. credits Novi US Livorno

A Livorno piove da ore, ma il campo tiene bene, la palla anzi schizza velocemente. I padroni di casa partono forte e al 9′ Dionisi recupera una palla persa banalmente da Sala e calcia in porta, ma una deviazione genera un corner. La partita è vivace, i labronici spingono ma lasciano anche spazi alle ripartenze rossoblù. Al 16′ un tiro cross a giro di Sala non sfila lontano dal palo alla destra del portiere di casa. Al 21′ bella azione del Livorno in verticale, con chiusura in angolo da parte della difesa, che sventa la minaccia. Gli amaranto pressano alto nel tentativo di disturbare la costruzione dei sassaresi, che al 24′ sviluppano una bella azione che però va in archivio con il traversone impreciso di un Sala, comunque tra i più attivi.

Alla mezzora è la Torres a creare scompiglio nell’area amaranto sugli sviluppi di una battuta dalla bandierina. Nessuna occasione clamorosa, ma la partita è piacevole e combattuta e la Torres onestamente non dispiace per propositività e atteggiamento.

Al 38′ Starita viene fermato in dubbia posizione di offside. A centrocampo, Mastinu da vertice basso, disegna trame interessanti e di qualità alla manovra.

Al 40′ però Biondi finisce a terra in area dopo un presunto contatto e l’arbitro assegna il rigore. Greco chiede la revisione, ma il direttore di gara dopo aver rivisto l’azione incriminata al monitor conferma la decisione. La sensazione è che Fabriani non tocchi il pallone e che il contatto ci sia. Sul dischetto va Di Carmine che spiazza Zaccagno e porta in vantaggio i padroni di casa al 43′.

Proprio in chiusura Masala ha sulla testa la palla del pareggio ma non inquadra lo specchio.

La prima frazione si chiude così col Livorno in vantaggio 1-0.

Secondo tempo. 

La Torres inizia bene e al 53′ trova il pareggio con un bel colpo di testa di Sala, ottimamente servito da Zambataro, uno dei migliori in campo.

La reazione dei livornesi è veemente e una botta di Dionisi a pochi metri da Zaccagno viene contratta da un difensore. La gara è vivacissima e sul capovolgimento di fronte è Starita a provarci senza successo.

Poco prima dell’ora di gioco, Greco manda in campo Musso al posto di Diakitè. E’ il primo cambio dei rossoblù. Cambia anche il modulo con Starita che ora gioca più avanzato a far coppia con Musso. Al 62′ ci prova anche Giorico ma troppo debolmente dal limite. La Torres gioca bene e a tratti sembra di rivedere quella spumeggiante dello scorso anno targata Greco.

Al 65′ però la Torres pasticcia e perde palla con Starita, ne approfitta Dionisi, che prende la mira e di potenza calcia battendo Zaccagno, proprio nel miglior momento della Torres. Di certo i rossoblù quest’anno non sono assistiti dalla fortuna.

Al 73′ il pasticcio lo combina Antonelli ma Zaccagno ci mette una pezza. La Torres ci prova con carattere, Zambataro sulla sinistra è una spina nel fianco nella difesa amaranto, ma i suoi cross non trovano mai un compagno pronto a finalizzare.

All’87’ Carboni appena entrato si fa prendere il tempo da un avversario alle spalle e lo stende in area di rigore. La massima punizione è netta e Di Carmine firma la sua doppietta dagli 11 metri.

Finisce 3-1, una punizione fin troppo severa per una Torres che al di la delle ingenuità e degli errori non ha demeritato.

Le parole a caldo di Alfonso Greco: “Purtroppo nel calcio gli errori si pagano, abbiamo regalato almeno due dei tre gol loro e poi bisogna essere più cattivi nelle occasioni avute. Non si possono regalare certe situazioni, da qua alla fine saranno tutte partite fondamentali, per uscire da questa situazione non si possono commettere questo genere di errori”

 

Livorno – Torres 3-1

Reti: 43′ Di Carmine (rig.), 53′ Sala, 65′ Dionisi, 87′ Di Carmine (rig.)

Livorno: Seghetti, Ghezzi (54′ Mawete), Baldi (72′ Nwachukwu), Noce, Antoni, Odier, Biondi (81′ Panaioli), Marchesi, Peralta (81′ Bonassi), Di Carmine, Dionisi (72′ Cioffi). A disposizione: Tani, Ciobanu, Calvosa, Haveri, Marinari, Panattoni, Malva. Allenatore Roberto Venturato

Torres: Zaccagno 5,5, Masala 5,5 (70′ Brentan 5,5), Mastinu 6,5 (85′ Carboni 5), Diakitè 5 (58′ Musso 5), Idda 5,5, Sala 6,5, Antonelli 6, Giorico 5,5, Zambataro 7, Fabriani 5,5, Starita 5 (70′ Di Stefano 5). A disposizione: Marano, Mercadante, Nunziatini, Lunghi, Bonin, Dumani. Allenatore Alfonso Greco

Arbitro: Domenico Leone (Barletta) – Assistenti: Alessandrino (Bari), Merciari (Rimini) – Quarto ufficiale: Burlando (Genova)

Ammoniti: 26′ Odier, 45′ Masala, 60′ Antoni, 86′ Fabriani

 

Aldo Gallizzi

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