La Sardegna passa in arancione, ritornano le restrizioni

Era l’unica regione bianca. Niente giallo perché il decreto del Governo lo aveva cancellato per il periodo di Pasqua

Sassari. Da lunedì prossimo la Sardegna passerà in zona arancione. È quanto stabilito ieri sera dalla nuova ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza. L’Isola lascia così la zona bianca, finora unica regione. In realtà gli ultimi numeri aggiornati (nella settimana dall’8 al 14 marzo l’Rt era passato all’1,08, superando quindi la soglia critica di 1) avrebbero consentito di restare almeno in giallo, ma l’ultimo decreto del Governo Draghi ha stabilito che dal 15 marzo al 2 aprile nelle regioni i cui territori si collocano in zona gialla si applicano le misure stabilite per la zona arancione. E per Pasqua tutta l’Italia sarà rossa dal 3 al 5 aprile.

Cosa si potrà fare in Sardegna da lunedì? Non si potrà uscire di casa dalle 22 (finora era dalle 23,30 alle 5 del mattino se non per motivi di lavoro, necessità e salute. Saranno vietati gli spostamenti in entrata e in uscita da una Regione all’altra e da un Comune all’altro, tranne quelli dai Comuni con popolazione fino a 5 mila abitanti, entro 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia. Ci si potrà spostare all’interno del proprio Comune ma si raccomanda solo se necessario.

Consentiti gli spostamenti verso una sola abitazione privata, una volta al giorno, tra le 5 e le 22 e con il limite ulteriore delle due persone oltre a quelle conviventi, oltre ai minori di anni 14 con i genitori e ai disabili o non autosufficienti conviventi.

Bar e ristoranti resteranno chiusi. Sarà consentito l’asporto per i bar fino alle 18 (vietato consumare all’interno o nei tavoli all’aperto, che non possono essere collocati) e non ci saranno restrizioni per le consegne a domicilio. Rimarranno chiusi i centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi, tranne gli spazi destinati a farmacie, parafarmacie, generi alimentari, tabaccherie ed edicole.

Chiusura anche per musei e mostre. Vietati spettacoli e concerti live.

Per la scuola la didattica a distanza sarà al 50 per cento per le superiori, in presenza per gli studenti con disabilità e in caso di uso di laboratori; didattica in presenza invece per scuole dell’infanzia, scuole elementari e scuole medie. Sempre chiuse le università, salvo i laboratori.

Chiuse le palestre e le piscine, i centri benessere e quelli termali. Consentita la pratica dello sporti anche fuori dal proprio Comune verso quelli limitrofi, se si tratta di raggiungere una struttura alla quale si è iscritti. È sempre obbligatorio rispettare la regola del distanziamento di almeno un metro.

I trasporti saranno ridotti fino al 50 per cento, ad eccezione dei mezzi di trasporto scolastico.

Disposta infine la sospensione delle attività di sale giochi, sale scommesse, bingo e slot machine anche nei bar e tabaccherie.

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