La Dinamo non sa vincere

Anche a Lisbona, dopo una partita altalenante i sassaresi hanno il braccino corto nel finale e iniziano col piede sbagliato anche il cammino in Eurocup

Esordio amaro anche in Eurocup per la Dinamo Banco di Sardegna che sul parquet dello Sporting Lisbona si intimidisce nel finale e si fa raggiungere e superare in volata dai padroni di casa con il punteggio di 80-77. Con 3 indizi si ha una prova e ora è accertato, questa Dinamo non sa vincere, non ha il killer insinct, probabilmente non ha neanche l’uomo in grado di prendersi la squadra sulle spalle nei momenti che contano o forse ce l’ha ma era fuori per infortunio e si chiama Nate Johnson.

Ad ogni modo, se il match di Coppa avrebbe potuto rappresentare un toccasana per il morale in vista del quasi proibitivo impegno di campionato con l’Olimpia Milano, senza dubbio lo ha peggiorato.

In Portogallo è andata in scena la solita partita ondivaga e incostante dei biancoblù di questi tempi. Primo quarto equilibrato, secondo quarto disastroso con difesa molle o meglio inesistente e Lisbona che vola al +14, terzo quarto alla riscossa con sorpasso e allungo (parziale di 30-6 per Sassari) e ultimo periodo, che minuto dopo minuto ha visto il Banco dilapidare una decina di punti di margine senza riuscire a trovare soluzioni offensive fluide e con una difesa che appena ha mollato un pochino la presa è stata punita inesorabilmente dai lusitani, bravi a crederci e a sfruttare la fragilità mentale della squadra sassarese con un contro parziale di 27-13.

Al di la della sconfitta comunque, la Dinamo, come già evidenziato, ha palesato le solite problematiche, ma è chiaro che mentalmente il non riuscire a vincere stia iniziando a mettere pressione, sia sui giocatori, che sul tecnico. La sensazione è che una vittoria, di certo non risolverebbe tutti i problemi e non colmerebbe le lacune che questa squadra sta dimostrando di avere, ma certamente darebbe una grande iniezione di fiducia e consentirebbe di lavorare con più convinzione e voglia.

L’applicazione e l’efficacia difensiva della squadra sono troppo incostanti e gran parte delle problematiche nascono da questo fondamentale, perchè dalle buone azioni difensive nascono quasi sempre attacchi più convinti e aggressivi e questo incide ancora di più se, come la Dinamo, non hai in squadra giocatori che siano in grado di mettersi in proprio. Marshall si sta rivelando troppo timido e leggerino, mentre Johnson è sostanzialmente ancora indecifrabile perchè oggi non c’era e in generale si è visto ancora poco a causa di un infortunio. Le note positive anche a Lisbona sono arrivate da Buie e McGlynn (doppia – doppia) e anche da Thomas e Beliauskas.

Coach Massimo Bulleri: “Siamo molto dispiaciuti per il risultato. Sono orgoglioso del gruppo e di come ha reagito, dal punto di vista emotivo e tecnico, ad una situazione di estrema difficoltà. Il come abbiamo risposto durante tutto il terzo quarto e per gran parte del quarto periodo, è un punto forte al quale aggrapparsi per il futuro. Soprattutto oggi ci tengo a sottolineare lo spirito combattivo dei ragazzi”.

Sporting CP – Dinamo Banco di Sardegna 80-77

PARZIALI – (21-20); (26-14); (6-30); (27-13)

Sporting CP: Johns 8, Razaque NE, Bowman 4, Harden Hayes 17, Correia NE, Costa 3, Amarante 9, Robinson 7, Ventura 3, Fernandes, Morgan 14, Swenson 15. All. Magalhaes
Dinamo Banco di Sardegna: Marshall Jr. 12, Buie 9, Zanelli 6, Seck NE, Beliauskas 11, Johnson NE, Vincini 5, Mezzanotte 2, Thomas 18, McGlynn 14. Allenatore: Bulleri

Arbitri – Martinez (Spagna); Hordov (Croazia); Iglesias (Spagna)

 

Aldo Gallizzi

 

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