La Dinamo e i piccoli segnali di crescita

Con Pistoia erano fondamentali i due punti, ma a confortare sono i segnali dati dai singoli come Bibbins, Renfro e Bendzius

Qualche segnale positivo è arrivato ed è da li che si dovrà ripartire per costruire il futuro prossimo. La vittoria sofferta ma importantissima contro Pistoia ha messo in mostra una Dinamo che è ancora alle prese con i soliti problemi, specie quelli legati alla continuità durante l’arco della stessa partita, ma si è visto anche quel carattere e quella voglia di reagire e non mollare che deve essere alla base e senza la quale si andrebbe molto poco lontano.

La difesa va ancora a sprazzi, così come l’intensità e le due cose sono strettamente legate. Dal punto di vista dei singoli i passi avanti e le note liete sono senza dubbio rappresentate da giocatori come Bibbins, Renfro e Bendzius. Il primo sta crescendo costantemente sono tutti i punti di vista, in primis quello legato a leadership, carattere e personalità. Di conseguenza sta lievitando il suo rendimento offensivo, deficitario nella primissima patte di stagione. Bene anche Renfro, che non fa canestro ma fa tante cose per la squadra. La sua energia e la sua intimidazione sotto i tabelloni con Pistoia sono state decisive. Che dire poi di capitan Bendzius, il lituano si è caricato la squadra sulle spalle, ha spronato i compagni, li ha invitati a tirar fuori gli attributi e ha fornito una prestazione da autentico leader trascinatore. Partendo da tutte queste piccole (si fa per dire) cose, si può lavorare e guardare con un pizzico di fiducia in più al prosieguo della stagione, seppur nella consapevolezza di non essere certamente una squadra top del campionato. Ma questo si sa, le gerarchie del basket nazionale non sono quelle di dieci anni fa, è fondamentale partire da questo concetto in tutte le valutazioni, i valori ora sono differenti e ci sarà da lottare e soffrire ogni domenica per continuare a sedere al tavolo della serie A.

Aldo Gallizzi 

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