La Brigata Sassari si prepara a partire per il Libano
I “sassarini” indosseranno il basco blu dell’Onu nell’ambito della missione UNIFIL. Celebrata nella chiesa di Sant’Agostino una messa giubilare e votiva. Venerdì mattina la cerimonia militare
Sassari. Una messa per la Brigata Sassari che si prepara a partire per la missione in Libano. Mercoledì mattina la chiesa di Sant’Agostino ha accolto i militari della gloriosa unità dell’Esercito per un saluto che ha avuto un doppio significato: celebrare il Giubileo della Misericordia ma anche affidare alla protezione di Nostra Signora del Buon Cammino (qui venerata e patrona del Gremio dei Viandanti) il lavoro che la Brigata Sassari si accinge a portare avanti in Medio Oriente. Da aprile ad ottobre, i “sassarini”, agli ordini del generale Arturo Nitti, saranno impiegati per la prima volta nell’ambito della missione UNIFIL (United Nations Interim Force in Lebanon), la Forza multinazionale di interposizione delle Nazioni Unite nel Libano del Sud.

«Forza Paris può essere anche il saluto degli apostoli nella Pentecoste», ha detto monsignor Pietro Meloni, vescovo emerito di Nuoro, che ha concelebrato la funzione religiosa insieme al cappellano della Brigata don Gianfranco Pilotto e all’amministratore parrocchiale Antonello Muscas. «Tutta la vita è un cammino e l’alleluja abbraccia tutte le fedi religiose. Voi, come dite nell’inno, siete “dimonios”. Ma “dimonios” di Maria, ovvero angeli. Porterete in Libano un soffio di amicizia e di tenerezza». Presenti in chiesa le autorità, dal prefetto Pietro Giardini ai vertici delle Forze dell’Ordine (per il Comune è intervenuta l’assessora Amalia Cherchi), ed i rappresentanti delle associazioni combattentistiche e dei reduci. I canti sono stati eseguiti dal coro di Codrongianos.

«L’operazione in Libano comporterà aspetti di natura pratica ma anche sociali e umani. Avremo a che fare con 18 etnie religiose: ma quando il rapporto con la popolazione è diretto non ci sono barriere. Indosseremo i colori dell’Onu e quindi avremo il basco blu», ha spiegato il generale Arturo Nitti. «Negli ultimi tre mesi abbiamo lavorato intensamente e siamo pronti. Siamo felici per questo abbraccio in chiesa. Porteremo con noi una statua della Madonna del Buon Cammino e non mancherà il nostro contatto con la realtà di Sassari. Tra sei mesi saremo nuovamente qua».
Al termine della messa è stato reso omaggio all’effigie di Nostra Signora del Buon Cammino, protettrice della Brigata Sassari e patrona del Gremio dei Viandanti, gemellato con i “sassarini” e che nella chiesa di Sant’Agostino ha la sua cappella.
Venerdì 8 aprile presso la caserma “Monfenera” di Cagliari, sede del 151° Reggimento fanteria, avrà luogo la cerimonia di saluto ai militari della Brigata Sassari.
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