Inaugurati i nuovi laboratori dell’Accademia di Belle Arti di Sassari

Dalla Regione nel 2016 4 milioni di euro. Il presidente Francesco Pigliaru: «Il nord ovest è fondamentale per lo sviluppo della Sardegna»

 

 

SedeViaAbruzziSassari. È l’unica Accademia di Belle Arti della Sardegna. Punto di riferimento per tutta l’isola, venerdì mattina per la prima volta ha ricevuto la visita ufficiale di un presidente della Regione. Francesco Pigliaru è infatti intervenuto all’inaugurazione dei nuovi laboratori, che comprendono postazioni tecnologicamente avanzate e dotate dei migliori strumenti informatici. «La più importante industria di questo paese sono i segni. Ricordo che 18 anni fa arrivai qui da Bologna e negli ultimi cinque anni sto dirigendo l’Accademia “Mario Sironi”, costruendo passo dopo passo una nuova identità accademia. Oggi abbiamo sette trienni di primo livello, tutti attivati, e altrettanti bienni di secondo livello, tutti autorizzati dal Ministero, ma solo due sono attivati per problemi di natura economica. Quest’anno siamo partiti con il bienni di pittura. Ma presto avremo un altro biennio, dedicato alla Cinematografia e alla fotografia documentaria e che sarà attivato a Nuoro. Questa mi sembrava l’occasione migliore per darne comunicazione», ha detto il direttore dell’Accademia Antonio Bisaccia, che ha ricordato anche altri due traguardi importanti raggiunti recentemente: il corso di restauro di materiali lapidei abilitante alla professione di restauratore («Solo cinque in Italia hanno superato il giudizio di Miur e Mibact») per il quale il Comune ha già concesso gli spazi dell’ex Mattatoio, e il vecchio Masedu, che diventa Mas.Edu, grazie a un protocollo sottoscritto con la Provincia e che presto aprirà i battenti. Ci sono poi i numeri degli iscritti: negli ultimi cinque anni c’è stato un incremento del 25 per cento. «L’Accademia è della Sardegna e deve essere messa nelle condizioni di svolgere un servizio anche sociale, perché i ragazzi sardi non debbano essere obbligati a lasciare l’Isola».

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Da sinistra il direttore dell’Accademia Antonio Bisaccia, il presidente Francesco Pigliaru, la presidente del cda dell’Accademia Simonetta Sanna e il sindaco Nicola Sanna

Un’esigenza sentita dagli amministratori locali. «Dobbiamo coltivare idee e raccogliere fatti, dicevo lo scorso anno in campagna elettorale. L’Accademia possiede una grande capacità di formare i giovani e di misurarsi rispetto alla loro creatività», ha detto il sindaco Nicola Sanna, che si è soffermato sull’Ex-Ma. «Adesso è più ampio, perché è allargato all’ex Istituto dei Ciechi e sarà una cittadella della cultura e della scienza. Stiamo per terminare i lavori, con grande fatica. Mancano ancora 400 mila euro. Il motivo del ritardo è però che l’impresa che doveva lavorarci è entrata in concordato preventivo», ha aggiunto il primo cittadino. «Ricordo che comunque dobbiamo fare in modo che non ci siamo poli esclusivi. Siamo una regione territorio e dobbiamo dare occasione ad altre realtà territoriali di entrare in una rete. Ed è ciò che accadrà con Nuoro con il nuovo corso. Questa sana e buona competizione deve però avere anche un grande fondo di solidarietà».

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Francesco Pigliaru

Parole prontamente raccolte dal presidente della Regione Francesco Pigliaru. «Sono qui perché sono d’accordissimo con Nicola Sanna, per un dialogo che spero si consolidi nei prossimi giorni. Dobbiamo pensare a cose contrete e non alle definizioni. Se qualcuno è convinto che questa Giunta stia pensando ad uno sviluppo della Sardegna senza il nord ovest, vi posso dire che non siamo impazziti. Il nord ovest è fondamentale per lo sviluppo della Sardegna, come sono convinto che il nord est abbia un suo sviluppo definito», ha detto Pigliaru. «Questo è uno dei territori cruciali per tutta la Sardegna. Ma abbiamo bisogno di progetti, dobbiamo dimostrare che le cose le vogliamo fare. Tutta questa vicenda intorno alla città metropolitana è la dimostrazione che la fiducia in questa regione deve crescere molto. È allora il momento di metterci insieme per tentare di fare crescere la fiducia tra la gente. E se carichiamo tutte le aspettative sulla legge di riforma degli enti locali sbagliamo. Allora, togliamo fuori cinque, anche dieci, progetti importanti per lo sviluppo del territorio», ha proseguito il presidente della Regione.

AccademiaLaboratori4Le novità non sono finite. La Regione mette a disposizione 4 milioni e 80 mila euro, da spendere nel 2016 per rendere maggioramente funzionale l’Accademia di Belle Arti. Si tratta di un finanziamento che era inserito inizialmente nel Fondo di sviluppo e coesione. «Avevamo due possibilità: spendere o vederli sparire. Abbiamo disegnato l’operazione e tra pochi giorni ci vedremo per definire il cronoproframma», ha detto ancora Francesco Pigliaru.

I laboratori inaugurati venerdì sono sistemati nel piano interrato dell’edificio centrale e comprendono una nuova biblioteca, il laboratorio di grafica e stampa, i laboratori di montaggio audio-video, il laboratorio di cinema d’animazione e la nuova aula di progettazione digitale. L’intervendo di ristrutturare ha compreso anche il contributo della Fondazione Banco di Sardegna che ha finanziato nuove attrezzature per 50 mila euro. Infine, sono stati installati i nuovi ascensori (prima non esistevano). (luca foddai)

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