Cambiano i vertici sassaresi del Centro Democratico Sardegna
Questa mattina saranno presentati il commissario cittadino Antonio Idini e il commissario provinciale Giorgio Murino. Lascia (polemicamente) il partito il coordinatore provinciale uscente Marginesu
Sassari. Cambiano i vertici sassaresi del Centro Democratico. Sabato mattina saranno presentati alla stampa i nuovi quadri dirigenti: il commissario cittadino Antonio Idini e il commissario provinciale Giorgio Murino. Verranno inoltre annunciati la chiusura della campagna di tesseramento e l’appuntamento con il Congresso provinciale dal quale emergerà la linea politica del partito.
Su quanto avvenuto nel CD sassarese, nelle scorse ore è intervenuto il coordinatore provinciale uscente Nino Marginesu. «Il direttivo e il coordinatore provinciale del Centro Democratico – si legge in una nota – dopo eccellenti risultati ottenuti sin dalla costituzione dello stesso contribuendo con la percentuale di voti nelle competizioni elettorali più alta in Sardegna che ha consentito l’elezione di un deputato (Roberto Capelli), di un consigliere regionale (Roberto Desini) e di un consigliere comunale a Sassari (Franco Era), lasciano definitivamente il partito. La presenza di tutti questi dirigenti nelle suddette liste nelle competizioni elettorali aveva fatto sì che si raggiungesse il quorum elettivo per le rispettive elezioni. In una riunione di direttivo provinciale dopo il periodo estivo si fece presente all’onorevole Capelli, commissario regionale del Centro Democratico, ed all’onorevole Desini che nessuno dei componenti il direttivo volevano né incarichi né posti di sottogoverno nell’eventualità che il partito venisse impegnato a livello regionale, ma fossero partecipi delle scelte di coloro che avrebbero rappresentato il CD, cioè persone professionalmente ed eticamente idonee, e che non ci fossero né parenti né familiari di alcuno dei dirigenti e/o rappresentanti istituzionali».
«Nel confronto – prosegue la nota – non fu sollevata alcuna osservazione né da Capelli né da Desini. Dopo dieci giorni l’onorevole Capelli commissariava il direttivo provinciale ed il coordinatore provinciale». Da tutto questo è scaturita una presa d’atto da parte del coordinatore provinciale e di tutto il direttivo, che successivamente, «nel corso di una affollata assemblea di tutti gli iscritti e simpatizzanti», hanno deciso di abbandonare il partito.






