Imposta comunale sulla pubblicità, il servizio è sospeso

I sei dipendenti della Sorit, concessionaria del Comune di Sassari con appalto scaduto nei giorni scorsi, attendono novità dal nuovo appalto. Intanto hanno perso il lavoro

 

 

Sorit1Sassari. “Licenziamento”. Per i lavoratori della Sorit (Società Servizi e Riscossioni Italia) di via Florinas, che svolge(va) in concessione per l’Amministrazione comunale il servizio ICP-DPA, ovvero la riscossione dell’imposta comunale sulla pubblicità e dei diritti sulle pubbliche affissioni, si prospetta adesso un futuro di incertezze. È scaduto il 31 luglio l’appalto con Palazzo Ducale e della nuova gara, espletata nel mese di luglio e che avrebbe riguardato un periodo di sei mesi, prorogabili non oltre il 28 febbraio, «sappiamo solo che le buste con le offerte sarebbero state aperte il 29 luglio ma che è stato tutto “congelato”. Del resto occorre considerare che le scadenze per i pagamenti annuali sono concentrate al 31 gennaio. Quindi questi sei mesi “provvisori” sarebbero di fatto in perdita per la ditta vincitrice, se c’è», spiegano gli stessi lavoratori. Che adesso hanno un altro timore. «Ci aspettavamo di essere inseriti nella nuova società vincitrice. E così era stato ribadito anche in Consiglio comunale. Ma non abbiamo avuto alcuna comunicazione. La nostra paura è che l’appalto non contempli in maniera esplicita l’obbligo di riassunzione del personale uscente. Martedì mattina incontreremo i responsabili dell’Ufficio del Lavoro, presenti sindacati e Amministrazione comunale». E si capirà meglio cosa può succedere. Per adesso sono licenziati dalla Sorit, ribadiscono.

Sorit2Nell’ufficio di via Florinas i dipendenti sono in tutto 11, sei per il settore ICP-DPA e altri cinque per la riscossione della Tosap (Tassa occupazione spazi e aree pubbliche), servizio svolto anch’esso in concessione. I due servizi sono stati infatti finora gestiti dalla Sorit, ma le scadenze dei relativi appalti sono differenti. Per quello della Tosap infatti la scadenza è fissata al 28 febbraio del 2016. «L’obiettivo dell’Amministrazione comunale, così abbiamo capito, è arrivare ad una unificazione dell’appalto almeno per quanto riguarda la durata. Intanto sei di noi sono già a spasso mentre gli altri cinque lavorano ancora, ma temiamo che alla fine si ritroveranno nelle nostre stesse condizioni», dicono ancora.

Un appalto – ricostruiscono – è già scaduto e per i prossimi mesi si è inteso procedere con un nuovo appalto semestrale; l’altro invece ancora non è scaduto. Così facendo al 1 marzo partirebbe il nuovo appalto (ancora da bandire ed assegnare), con scadenze unificate. Da lunedì 3 agosto però gli uffici non garantiscono il servizio. Negli uffici di via Florinas non è più possibile accettare pagamenti per i servizi ICP-DPA. «Il settore ICP-DPA è chiuso perché i dipendenti sono stati licenziati. Rivolgersi all’Ufficio Tributi», recita un avviso vergato a mano all’ingresso.

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