Centro Servizi Giovani, bando da rettificare

Le proposte del Comitato Centro Storico Duomo Santa Caterina. L’obiettivo – spiega il presidente Giovanni Ruiu – è ostacolare atti di violenza

 

PiazzaSantaCaterinaSassari. Il Comitato Centro Storico Duomo Santa Caterina, riunito in riunione plenaria, nel dicembre scorso ha inviato all’Amministrazione comunale una rettifica del bando per l’assegnazione della gestione del Centro giovani di piazza Santa Caterina: l’obiettivo – spiega il presidente del Comitato Giovanni Ruiu, in una nota – è ostacolare atti di violenza, anche alla luce degli ultimi accadimenti.

Il Centro Servizi Giovani Santa Caterina, ubicato nel centro storico, in piazza Santa Caterina, nasce con l’obiettivo di sostenere percorsi e progetti della popolazione giovanile, attraverso servizi di informazione, formazione, attività ed iniziative di promozione della partecipazione attiva e dell’aggregazione giovanile. Il Centro è destinato ad adolescenti e giovani in età compresa tra i 14 e i 29 anni, anche non cittadini italiani, residenti o presenti_ per ragioni di studio e/o di lavoro nel territorio del Comune di Sassari. Lo spazio destinato a Centro Servizi è ripartito in tre aree funzionali ed organizzative: Area di informazione; Area di partecipazione; Area di aggregazione.

«Noi – scrive Giovanni Ruiu – di gran lunga accettiamo le finalità di tale progetto, inoltre sappiamo che al proprio interno vi sono degli spazi importanti dove necessità un controllo preventivo e questi sono: uno spazio relax, arredato con divani e poltrone, dove i giovani possano trovarsi per stare insieme, ascoltare musica; uno spazio-studio da utilizzare per svolgere progetti scolastici, studiare in gruppo o individualmente; uno spazio per attività Iudica-ricreative, con la disponibilità di televisore e console videogiochi; una sala-laboratorio insonorizzata ed attrezzata. in modo funzionale a garantire la •produzione e la post produzione di musica, di audio/video, quale spazio d’incontro e di condivisione di interessi per la realizzazione di opere creative ed artistiche, in riferimento •alle diverse aree di interesse individuate dai giovani: musica, teatro, cinema, fotografia, tradizioni locali, ecc. Negli spazi comuni sono previsti distributori automatici di bevande e di snack, acquistati dai contribuenti».

GiovanniRuiu
Giovanni Ruiu

«Sappiamo infine che il soggetto gestore sarà individuato tra associazioni e cooperative giovanili aventi specificità giovanile (azioni a favore dei giovani) chiaramente indicate nell’atto costitutivo o nello statuto, o costituite per almeno l’80 per cento dei soci da giovani di età compresa fra i 18 e i. 35 anni e il cui atto costitutivo o Statuto preveda assenza di fini di lucro, elettività delle cariche associative, obbligo di formazione del bilancio; le associazioni devono avere la propria sede legale nel • territorio del Comune di Sassari o ove trattasi di Associazioni a carattere nazionale, svolgere le loro attività nel territorio comunale tramite una loro sezione operativa. Purtroppo ribadiamo la mancanza di una figura di prevenzione interna ed esterna al locale, e che la mancanza palese di una figura pedagoga atta ad aiutare i ragazzi nel percorso ludico culturale».

«Pertanto abbiamo chiesto alla Giunta Comunale ed al Consiglio di rivedere i seguenti aspetti: che nella gara si inserisca una o più persone dedite al controllo e vigilanza esterna ed interna al locale, che in caso di inadeguati comportamenti possa intervenire; che nella gara si inserisca una o più preposti pedagoghi, i quali possano accompagnare i ragazzi nelle loro attività: che queste figure siano esterne all’associazione, la quale può determinare la propria autonomia solo negli aspetti programmatici ma non tecnici logistici. È importante che tali iniziative vengano gestite da persone competenti grazie alle quali possano rendere il progetto sempre più interessante, e non che decada nella noia più assoluta la quale sfocia in seguito in atti e fatti che nulla hanno a che vedere con i progetti ludici sopra elencati, ledendo persino gli investimenti strutturali fatti dall’Amministrazione comunale con i soldi dei contribuenti».

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