Faradda 2022, un’edizione che entra nella storia

Non solo per la partecipazione della comunità gremiale al completo con 13 candelieri (hanno debuttato Autoferrotranvieri e Braccianti). Conclusione solo alle tre

Sassari. Solo venerdì scorso, in occasione della cerimonia del Candeliere d’Oro e d’Argento, il sindaco Nanni Campus lo aveva ribadito ancora una volta: la Faradda di quest’anno sarà un’edizione storica, la più bella di sempre. E in effetti che sia stata un’edizione davvero storica è facile verificarlo semplicemente ricordando che il mondo gremiale cittadino stavolta era presente al completo con i candelieri di tutti e 13 i sodalizi di arti e mestieri, due in più dell’ultima edizione completa del 2019 (Autoferrotranvieri e Braccianti). Ma anche per la lunghezza monstre, dalle 18 fino a quasi le 2,30, con l’ingresso dei Massai a Santa Maria solo dieci minuti prima dell’una (00,53 per l’esattezza). Sulla partecipazione record del pubblico invece è un altro discorso. Nei punti più stretti del corso è vero che era impossibile passare talmente era la ressa. Ma il cronista negli anni ha sviluppato un metodo empirico per capire se la presenza della folla è o no in aumento rispetto alle precedenti edizioni: i minuti per raggiungere la testa del lunghissimo corteo partendo dalla coda dove sta la Municipalità con sindaco e Massai. Ebbene, quest’anno sono stati necessari circa venti minuti, meno che nelle Faradde pre pandemia. Decine di migliaia di persone presenti in ogni caso, complicato stabilire quante con esattezza.

Alla fine, in chiesa, la stanchezza ha preso il sopravvento, dopo più di otto ore. Ma con la consapevolezza e la soddisfazione di avere partecipato a un evento storico. «Ci ritroviamo qui dopo due anni nei quali abbiamo dovuto fermare la nostra vita, mettere in un angolo le relazioni di incontro per salvaguardare la nostra stessa vita», ha detto il padre guardiano del convento di Santa Maria di Betlem, Salvatore Sanna. Secondo la tradizione è infatti il padre guardiano che accoglie i gremi e i rispettivi candelieri in chiesa e che poi scioglie il Voto. «Ci siamo resi conto di trovarci sulla stessa barca tutti fragili e disorientati, ci ha ricordato Papa Francesco in piena pandemia in quella memorabile preghiera accortato del 27 marzo 2020 in piazza San Pietro. Ma nello stesso tempo ci siamo resi di essere necessari tutti, bisognosi di confortarci a vicenda. Nei momenti di maggiore panico non ci siamo fatti travolgere dallo sconforto ma come i bambini nel bisogno ci siamo rivolti alla mamma. I nostri padri ce l’hanno insegnato. Ci siamo affidati a Maria, madre di Gesù e madre nostra». Tutti insieme adesso è il momento di ringraziare l’Assunta. Insieme anche con tutta la comunità gremiale. «Consapevoli di questo tempo particolare non ancora liberati del tutto dalla pandemia e con altre ansie e preoccupazioni provocate dalla guerra siamo ancora qui, implorando la sua materna intercessione. Benediciamo il Signore, a zent’anni! Il Voto è sciolto!», ha concluso padre Salvatore.

«L’ora è certamente tarda e non opportuna per lunghi discorsi – ha aggiunto al termine l’arcivescovo Gian Franco Saba –. Sottolineo solo un aspetto. Ciascuno di voi entrando qui ha compiuto un gesto importante, tre volte il saluto all’Assunta, un segno di benedizione e di lode. Bandiera talvolta rivolta ai fedeli, a membri della municipalità o del clero, a indicare che il popolo santo è chiamato a benedire, dire bene. Come Papa Francesco, che al momento del primo discorso dopo l’elezione chiese ai fedeli di benedirlo e poi lui benedì il popolo».

Partiti alle 18 da piazza Castello, i 13 candelieri hanno attraversato il cuore del centro storico tra gli applausi cadenzati della folla. Tanta l’emozione dei due nuovi ammessi, i Braccianti, che hanno aperto il corteo, e gli Autoferrotranvieri. Alle 21,43 il brindisi “A zent’anni!” con i Massai e subito dopo l’uscita da Palazzo di Città del sindaco e della Municipalità (contestazioni e fischi, organizzati o meno, ci sono indubbiamente stati, secondo una tradizione che con i Candelieri poco ha a che fare e che nel recente passato sono stati poi clamorosamente smentiti dalle elezioni). Verso le 23 l’arrivo in piazza Santa Maria del primo candeliere, quello dei Braccianti.

Si discuterà a lungo della durata della Faradda del 2022 e su quali accorgimenti si dovranno trovare per ridurre i tempi. Intanto la Festa Manna è tornata al suo antico splendore per una edizione davvero storica.

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