Il Masedu all’Accademia di Belle Arti di Sassari

L’Amministrazione provinciale concede in comodato d’uso gratuito per venti anni il museo d’arte contemporanea di corso Pascoli. Sarà realizzata anche la pinacoteca

 

MaseduEsterno.jpgSassari. Ancora manca la firma della convenzione vera e propria. Ma è solo questione di giorni. Intanto il passaggio è già definito. La settimana scorsa è stato il Consiglio provinciale ad approvare all’unanimità la delibera che riconosce il comodato d’uso gratuito del Museo d’arte contemporanea “Masedu” di corso Pascoli all’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi”. «Affidiamo alla più alta istituzione regionale in tema di arte e cultura la gestione di uno spazio che già da qualche anno era stato individuato come la casa della creatività», ha detto lunedì mattina, nella Sala Giunta del Palazzo della Provincia, la presidente Alessandra Giudici, che ha illustrato alla stampa i dettagli dell’affidamento in comodato del Masedu. Insieme a lei la presidente dell’Accademia Simonetta Sanna ed il direttore dell’Accademia Antonio Bisaccia, presenti anche i docenti Sisinnio Usai e Federico Soro.

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Da sinistra, Simonetta Sanna, Alessandra Giudici e Antonio Bisaccia

«Vogliamo regalare alla città, al territorio e a tutta l’isola una struttura che si merita – ha spiegato Alessandra Giudici – uno spazio d’arte gestito da chi ha come missione la crescita creativa e culturale dei nostri artisti». Si tratta della conclusione di un iter al quale da oltre cinque anni stanno lavorando gli uffici. L’idea è realizzare un luogo non solo dedicato a mostre ed esposizioni, ma che preveda anche spazi sperimentali e didattici, residenze per artisti internazionali e aree di incontro e di confronto pubblico sui temi dell’arte e della cultura. «Questo percorso ha avuto la sua realizzazione adesso, alla fine di un anno amministrativo che non è stato certo tra i migliori. La Provincia si dibatte tra problemi finanziari notevoli, come sappiamo», ha ricordato la presidente, che, tra l’altro, si avvia a concludere il suo mandato: nelle prossime settimane sarà nominato dalla Giunta regionale il commissario che guiderà l’ente di piazza d’Italia in attesa di una riforma legislativa organica degli enti locali sardi. «Dal punto di vista della progettualità politica volevamo che il Masedu diventasse una perla di questo territorio. E chi se non l’Accademia, che ha sede a Sassari, poteva essere l’ente a cui la Provincia poteva lasciare il testimone».

MaseduFirma2.jpg«L’Accademia è l’unica sede pubblica primaria di ricerca e alta formazione artistica presente in Sardegna», ha aggiunto Simonetta Sanna. «Il progetto del Masedu è destinato ad aprirsi a una serie di attività tali da proiettare l’intero territorio in ambito regionale, nazionale e internazionale», ha proseguito la presidente dell’Accademia. «Abbiamo tutta una serie di progetti significativi e importanti come una foresteria e residenza internazionale per artisti, che chiameremo qui con un bando europeo, selezionando esperienze significative. Poi apriremo laboratori per le scuole ed il territorio e renderemo gli spazi fruibili per mostre destinate a tutta la Sardegna. Il Masedu consentirà all’Accademia di fungere da accademia per la Sardegna».

«Credo davvero che questo sia un momento storico. La più grande struttura museale della città, con 3 mila mq, di importante pregio architettonico (un ex saponificio, esempio di archeologia industriale), viene ad assumere un connotato di centro e cuore pulsante. Il primo atto formale e linguistico sarà la trasformazione in Mas.Edu, che dimostra la caratura della voglia di dare alla struttura un’allure didattica non in senso stretto», ha spiegato il direttore dell’Accademia Antonio Bisaccia. «Sarà un progetto complesso e multilivellare. Metteremo in campo anche attività per i più giovani, costruendo una inedita filiera artistica ed educativa. Creeremo ex novo un contenitore di grande possibilità e respiro per l’arte in Sardegna».

MaseduFirma1.jpgRimangono da definire costi e tempi. Tre i possibili canali di finanziamento. Innanzitutto i por che saranno banditi a breve; poi i progetti speciali del Miur; infine la Regione Sardegna. Occorrerà infatti intervenire sulla struttura, chiusa da un paio di anni, in particolare dal Venticinquennale dell’Accademia.

Non è tutto. Il programma prevede di realizzare al Masedu anche la pinacoteca dell’Accademia. «Finora non ha avuto la possibilità di vedere la luce perché non c’era spazio. Molto insomma c’è da fare. Il Masedu sarà il braccio espositivo dell’Accademia, che comprenderà anche l’aspetto didattico. La nostra è davvero una sfida. Ci saranno delle critiche ed i tempi di apertura non saranno domani mattina: dobbiamo aggiustare il tiro con tutti i finanziamenti e poi fare i passi giusti. Ci vorrà qualche mese», ha concluso Bisaccia. Intanto però si sa già quale sarà il primo evento chiave: si inizierà con una mostra, “Faber Faber”, dedicata a Fabrizio De Andrè e curata dai professori Usai e Soro. (lufo)

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