Presentati gli appuntamenti per il decennale del Triplete
A dieci anni esatti dalla notte in cui la Dinamo Sassari scrisse una delle pagine più straordinarie della storia del basket italiano, il club si prepara a ricordarla con una serie di eventi speciali
E’ stato direttamente il presidente Stefano Sardara coadiuvato dal direttore operativo Luigi Peruzzu a presentare questa mattina in conferenza stampa il cartellone degli appuntamenti previsti la prossima settimana in città, in occasione del decennale della vittoria del Triplete da parte della Dinamo.
Un aspetto particolarmente caro alla società è il desiderio di rendere queste celebrazioni un’occasione aperta a tutti: non solo un omaggio per chi c’era, ma un viaggio nel tempo per chi era troppo piccolo per ricordare o non ha potuto vivere quelle emozioni in prima persona. Le celebrazioni si apriranno ufficialmente lunedì 23 giugno, con l’inaugurazione della mostra delle canotte storiche, dei trofei e memorabilia nella sala Siglienti del Banco di Sardegna, in viale Umberto a Sassari. L’allestimento, realizzato con il contributo dello stesso Banco di Sardegna e dello storico partner Character, raccoglierà immagini iconiche e cimeli che raccontano la storia della Dinamo.
Il secondo appuntamento sarà mercoledì 25 giugno nella sala conferenze delle Tenute Sella&Mosca di Alghero, partner storico del club: qui si terrà il tradizionale Marketing Meeting, riservato alle aziende e ai partner che sostengono la Dinamo. Ospiti d’eccezione saranno alcuni degli eroi del 2015.
Il culmine delle celebrazioni arriverà giovedì 26 giugno, data simbolica che coincide con l’anniversario della conquista dello Scudetto. Alle 21, in una piazza d’Italia aperta a tutti i tifosi, saliranno sul palco tanti protagonisti di quell’epica stagione per una serata-evento ricca di sorprese, spettacolo e ricordi. A rendere l’appuntamento ancora più speciale, la collaborazione con l’Ente Concerti De Carolis, che impreziosirà la serata, e il sostegno del gold sponsor Reale Mutua. La Nuova Sardegna sarà media partner dell’iniziativa. Svelata anche la madrina dell’evento, Elisabetta Canalis, che nell’estate 2014 aveva presentato proprio quella Dinamo destinata a fare la storia.
A margine della presentazione, il presidente Stefano Sardara ha risposto alle domande dei giornalisti.
«L’impresa del 2015? non credo sia irripetibile. Lavoriamo ogni giorno per tornare a quel livello, con lo stesso entusiasmo. Certo, le difficoltà sono aumentate, ma la Dinamo ha completato una rivoluzione silenziosa e si presenterà alla prossima stagione con grande motivazione. Negli ultimi due anni non abbiamo raggiunto gli obiettivi che ci eravamo posti e non vogliamo che questo si ripeta».
Sul club: «Nello sport la memoria è corta, ma resta il fatto che negli ultimi 15 anni Sassari è stata una delle realtà più vincenti del panorama italiano. È un brand che va tutelato, fatto crescere e rinnovato anche nella valorizzazione dei giovani. L’arrivo di Vincini non è casuale: siamo sempre stati una tappa di crescita per giocatori che poi si sono affermati in Eurolega e nell’Europa di alto livello, anche se oggi la concorrenza è più alta».
Sul palazzetto: «Quando si parla di opere pubbliche non è mai facile. Nessuna croce addosso al Comune: è un’operazione complessa e lo capiamo. Il palazzetto ha 45 anni ed è giusto pensare a un futuro adeguato. Se i lavori dovessero iniziare nel 2025, non sarà un problema insormontabile. L’importante è che la Dinamo continui a giocare a Sassari: stiamo collaborando con l’amministrazione».
Sulla Basketball Champions League: «Essere fuori ci dispiace, ma oggettivamente, se si finisce decimi in campionato, non si può pretendere di partecipar ci La FIBA Europe Cup resta importante per noi, e proveremo a rivincerla».
Sui rapporti con la Virtus Bologna e su Achille Polonara: «Faccio i miei complimenti alla Virtus, che ha vinto un campionato difficile dopo un inizio complicato. Mi congratulo col presidente Zanetti, l’ad Comellini e il gm Ronci per l’ottimo lavoro. Quanto ad Achille – scherza – ci siamo sentiti anche ieri: ora sistemerà i suoi problemi, così potrà onorare l’impegno di chiudere la sua carriera a Sassari».








