I candidati alle Regionali 2024: Luigi Cuccureddu (Riformatori Sardi)
Già assessore comunale a Nulvi, si presenta nel collegio del nord ovest

Continuano le anticipazioni dei candidati alle prossime elezioni regionali del 25 febbraio prossimo. Tra i candidati dei Riformatori Sardi nel collegio del nord ovest c’è anche Luigi Cuccureddu, già assessore a Lavori pubblici e Urbanistica del Comune di Nulvi e geometra del Consorzio Industriale Provinciale.
«Una decisione e una scelta partite da lontano, a seguito di una profonda riflessione personale e interiore, fatta sulla vera essenza e significato del fare politica a sostegno dei territori e sull’analisi del mio percorso politico e di vita fin qui maturati», spiega Cuccureddu in una nota stampa.
«Questa mia volontà è stata accettata a braccia aperte e con grande sostegno ed entusiasmo, da un gruppo politico sardo, politicamente moderato, che nei suoi circa trent’anni di attività è sempre stato paladino delle grandi riflessioni e dei grandi temi comuni che hanno portato a cambiamenti, anche sostanziali, del sentire politico nelle comunità, nei territori e nell’intera Sardegna, un gruppo politico che rispecchia la mia idea di politica al livello più alto del termine – prosegue il testo –. La nostra isola, nonostante sia una regione autonoma a statuto speciale, non è ancora riuscita a scrollarsi di dosso il fardello della dipendenza compulsiva e quasi prostrata dal continente italiano. Sia ben chiaro, io sono fiero e orgoglioso di essere italiano, ma altrettanto orgoglioso della mia sardità, della nostra cultura, della nostra storia millenaria, delle nostre grandi potenzialità, sempre messe in un confortevole quanto fastidioso cono d’ombra e mai veramente valorizzate a livello planetario. È arrivato il tempo nel quale i valori e le potenzialità della nostra terra non sono più negoziabili. Il recente inserimento del principio di insularità nella Carta costituzionale italiana obbliga il governo italiano a un impegno vero e non farlocco, per creare e rafforzare le condizioni che possano uniformare alla media nazionale le qualità di vita nei territori della nazione che, geograficamente, risultano svantaggiati. È chiaro che la Sardegna, per estensione e per lontananza dal continente, abbia estrema e non più procrastinabile necessità di buone e lungimiranti politiche che consentano di appianare il gap logistico, economico, sociale e infrastrutturale.
Ecco il primo impegno importante e decisivo di cui dovrà responsabilmente farsi carico il prossimo governo regionale della Sardegna. Non solo belle parole, ma fatti, programmi ed effettive ricadute che consentano una dignitosa crescita economica e sociale e un arresto deciso al fenomeno dello spopolamento, soprattutto nelle aree interne».
«C’è bisogno di mettere a sistema tutte le esigenze dei cittadini, dalla sanità al lavoro, dai trasporti alle infrastrutture, dall’urbanistica al turismo e alla cultura. Tutte le esigenze devono poter lavorare e progredire in rete e con un solo obiettivo, l’accrescimento delle condizioni generali della nostra articolata e variegata società sarda», conclude Luigi Cuccureddu.






