Caos Goinsardinia, la Regione si muove con gli operatori turistici

Bloccati i collegamenti tra Olbia e Livorno gestiti dal consorzio. Attivate le interlocuzioni con gli altri vettori, in particolare con la Tirrenia, che ha dato la disponibilità per 7mila posti per i passeggeri e 1.100 posti auto

GoinSardiniaSassari. È caos nei collegamenti via mare tra la Sardegna e la Penisola. Almeno nei media, che nelle ultime ore hanno offerto una pessima immagine dell’isola. Le ripercussioni, soprattutto in termini di presenze e di pubblicità negativa, non tarderanno ad arrivare. Basta un video di bivacchi e turisti in attesa di partire per far ritornare alla mente i ricordi delle lunghe attese sulle banchine dei porti sardi che erano all’ordine del giorno negli anni ’70 e ’80. La “Goinsardinia”, compagnia navale che in realtà è un consorzio nato nel 2013 su iniziativa di circa 200 tra albergatori, touroperator e ristoratori che avevano deciso di diventare armatori, non può più far viaggiare sulla tratta Olbia-Livorno il traghetto “El Venizelos”, nave greca presa a nolo per la stagione turistica. Così ha deciso la Regione. L’emergenza è ora permettere a oltre diecimila turisti e passeggeri di poter rientrare nella Penisola. Sul sito web della “Goinsardinia” campeggia un messaggio: «Informiamo tutti i passeggeri che TUTTE LE TRATTE da Livorno per Olbia e da Olbia per Livorno sono state SOPPRESSE a causa del ritiro delle nave da parte di ANEK LINES. Vi invitiamo all’acquisto di un NUOVO BIGLIETTO su altra compagnia».

E per limitare i disagi la Regione si sta muovendo con una vera e propria task force, che ha immediatamente trovato il supporto delle organizzazioni di categoria. Gli albergatori galluresi hanno infatti offerto posti letto gratuiti (circa 200) per i passeggeri della GoinSardinia rimasti a terra. «Una prova della solidarietà dei sardi nei momenti di emergenza – commenta l’assessore regionale al Turismo, Artigianato e Commercio Francesco Morandi – e un gesto di sostegno al turismo isolano. Ringrazio sentitamente per il forte senso di responsabilità gli albergatori, le associazioni di categoria, tra tutte Federalbeghi e Confcommercio, e le compagnie di navigazione che si sono rese disponibili, l’Autorità portuale e la Capitaneria di porto del Nord Sardegna. Insieme stiamo intervenendo per garantire ai passeggeri quanti meno disagi possibili». Gli operatori turistici della Gallura hanno deciso di mettere a disposizione a titolo gratuito le camere degli alberghi a conclusione dell’incontro tecnico svoltosi ieri a Olbia per gestire l’emergenza. «I problemi di GoinSardinia si presentano in maniera inopportuna in un periodo nel quale il trend di crescita del turismo in Sardegna è evidente. La Regione e gli operatori turistici – conclude Morandi – stanno dando prova di collaborare in sinergia per la risoluzione del problema».

Poche ore prima era stato l’assessore dei Trasporti Massimo Deiana a commentare la vicenda della GoinSardinia. «Non è il momento delle polemiche e delle recriminazioni, si potranno valutare successivamente le responsabilità. È il momento di utilizzare tutte le energie per assistere i passeggeri e riproteggerli nella maniera più efficace per riportarli a casa». La Regione sta seguendo l’evoluzione della situazione di GoinSardinia di ora in ora, in accordo con l’Autorità marittima di Olbia e la Prefettura di Sassari. «La sospensione del servizio di trasporto delle navi di GoinSardinia, che parte da oggi – dice l’esponente della giunta Pigliaru – ci mette nella condizione di trovare una soluzione per riproteggere oltre 10mila passeggeri che nei prossimi tre giorni devono lasciare l’isola».

L’assessore Deiana intanto ha attivato interlocuzioni con gli altri vettori «soprattutto con la compagnia Tirrenia che ha un contratto di servizio per trasporti da e per la Sardegna». Intanto Deiana ha chiesto al numero uno di Cin, Ettore Morace, di garantire la massima disponibilità di posti per i passeggeri e di praticare la migliore tariffa possibile. «La compagnia di navigazione Tirrenia – dice l’assessore – ha dato la disponibilità per i giorni di venerdì, sabato e domenica, cioè 29, 30 e 31 agosto, di 7mila posti per i passeggeri e 1.100 posti auto». L’invito dell’assessore dei Trasporti, rivolto ai turisti che hanno acquistato il biglietto navale con GoinSardinia, è quello di verificare e valutare vettori e possibilità di itinerari alternativi.

Il Codacons. Gravissimo per il Codacons quanto sta avvenendo per la compagnia di navigazione GoInSardinia, con 20mila passeggeri che rischiano di rimanere a terra. «I viaggiatori sono lasciati all’oscuro e non sanno se nei prossimi giorni potranno usufruire dei biglietti regolarmente acquistati – denuncia il presidente Carlo Rienzi –. Tutti gli utenti coinvolti nei disagi hanno diritto al risarcimento dei danni subiti, sia quelli morali che quelli materiali. Invitiamo le autorità competenti e gli enti locali a garantire i collegamenti operati da GoInSardinia già acquistati dagli utenti, o a disporre risarcimenti automatici in caso di sospensione dei traghetti. In caso contrario sarà inevitabile una azione collettiva per far valere i diritti dei passeggeri». Il Codacons offre già da oggi assistenza legale ai viaggiatori coinvolti nel caso per valutare le dovute azioni legali da intraprendere.

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