Dinamo, che ti serva di lezione
Una brutta batosta a Cantù, una sconfitta pesante che va al di là dei 21 punti di scarto
di Aldo Gallizzi

Sassari. In una giornata funesta per tutto (o quasi) lo sport sardo, anche la Dinamo non ha voluto essere da meno, andandosi a prendere una brutta batosta al cospetto di Cantù. Una sconfitta pesante che va al di là dei 21 punti di scarto. Giustificarla con l’assenza di Lydeka avrebbe voluto dire mettere la testa sotto la sabbia e l’analisi a caldo di coach Pasquini, che non ha cercato giustificazioni, è stata quanto mai precisa e onesta. In sintesi, confusione e mancanza di lucidità.
Al di là di un discreto inizio, con un buon giropalla e una accettabile continuità offensiva, la squadra si è disunita col passare dei minuti, sino a sciogliersi completamente, facendo la figura di un gruppo di ragazzini allo sbaraglio. Il punto forte di questa Dinamo, lo abbiamo già sottolineato ed evidenziato nelle scorse settimane, è il gruppo, l’aiutarsi l’uno col l’altro, il giocare di squadra. Se vengono a mancare queste caratteristiche si finisce col fare brutta figura, proprio come ieri al PalaDesio dove né l’attacco e né tanto meno la difesa sono state all’altezza. Istintivamente verrebbe da puntare il dito su giocatori come Josh Carter e Trevor Lacey, completamente assente il primo e troppo timido il secondo, ma anche in questo caso, sarebbe almeno in parte sbagliato. Entrambi infatti sono giocatori che hanno bisogno di essere innescati per poter pungere, se non lo si fa il rischio è che non entrino in partita e facciano solo danni. È un po’ quello che è successo ieri a Carter, che non ne ha azzeccata una. Per Lacey il discorso è forse un tantino differente, è giovane, non ha ancora la faccia tosta che uno con le sue qualità dovrebbe avere. Il problema è che ricopre un ruolo determinante, nel quale tutte le avversarie hanno più o meno il loro punto di forza e inevitabilmente le aspettative sono alte, senza scomodare il paragone con chi lo ha preceduto negli ultimi due anni.
Nel computo generale comunque, non c’è assolutamente da fasciarsi la testa, anche perchè a Cantù non saranno in tanti a prendere punti. Al di là della negativa prestazione della Dinamo, è infatti doveroso sottolineare i meriti di un’avversaria destinata probabilmente ad assestarsi nei quartieri alti della classifica. Per la Dinamo una lezione che deve servire per inculcare meglio e rafforzare il concetto che, se ci si vogliono togliere delle soddisfazioni, il gruppo e il gioco di squadra sono imprescindibili.







