Giancarlo Serra: Una bussola per il Partito dei Sardi

Dal consigliere comunale sassarese nuove critiche a Paolo Maninchedda: «Adesso bacchetta anche il governo di Roma. Eppure lui fa parte di una coalizione a guida Pd. L’assessore ha la necessità di ritrovare la strada maestra»

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Giancarlo Serra

Sassari. «E ci risiamo. Dopo aver criticato il presidente della Regione Pigliaru e dopo aver affermato che i colleghi assessori non mantengono le promesse e soprattutto dopo che nessuno si è sentito chiamato in causa tanto da dovergli rispondere (ad eccezione di un’interessante scambio di idee avvenuto nella bacheca Facebook di un noto personaggio politico sardo), l’assessore regionale ai Lavori pubblici bacchetta anche il governo di Roma, affermando che esso non sarebbe amico dei sardi dimenticando forse che trattasi di un governo a guida Pd, partito con il quale fino alla settimana scorsa chiedeva di fare il congresso insieme; e dimenticando forse che anch’egli fa parte di un governo a guida Pd e che inoltre ha recentemente imposto che uno degli uomini a lui più vicini divenisse assessore ai Lavori Pubblici al Comune di Sassari a guida ancora una volta Pd». È quanto rimarca in una nota stampa il consigliere comunale Giancarlo Serra – eletto lo scorso 25 maggio a Palazzo Ducale nella lista del Partito dei Sardi – che critica così il leader del suo stesso partito, Paolo Maninchedda.

«La dialettica all’interno di uno schieramento politico è sempre più che legittima ma questo mi sembra troppo considerando che l’assessore continua ad occupare lo stesso posto in Giunta regionale dal quale riceve una generosa retribuzione – prosegue Serra –: come dire “si sputa nel piatto in cui si mangia”. Ciò che trovo bizzarro e stupefacente è che queste denunce che ci si potrebbe aspettare dall’opposizione, provengano invece da un esponente di centrosinistra che evidentemente passa molto tempo a fare autocritica alla sua parte politica riuscendo ad avere visibilità sugli organi di stampa frequentemente. E allora mi chiedo: che lo faccia per questo? Quali altre vette deve scalare o quali altre onde deve ancora cavalcare? Credo che il leader del Partito dei Sardi, partito che io rappresento all’interno di Palazzo Ducale a Sassari e che ho in diverse occasioni contestato per i suoi proclami e dal quale mi sono dissociato per le posizioni assunte, abbia la necessità di ritrovare la strada maestra ricorrendo ad una semplice bussola di orientamento che abbia ben visibili i punti cardinali o ad un più moderno GPS che lo aiuti ad individuare con precisione le coordinate esatte del punto in cui si trova».

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