GeneriAmo parità, al via la fase operativa

Parità di genere e contrasto a violenza sulle donne, a bullismo omofobo e a cyberbullismo. Fino a maggio formazione degli insegnanti delle scuole di Sassari

 

 

GeneriAmoPresentazioneSassari. L’obiettivo è portare un cambiamento culturale sulla parità di genere e prevenire e contrastare i fenomeni di violenza sulle donne, del bullismo omofobo e del cyberbullismo. È “GeneriAmo parità”, percorso pluriennale realizzato dal Comune di Sassari in stretta collaborazione con l’Ufficio Scolastico Territoriale. Presentato a dicembre scorso nella sala consiliare di Palazzo Ducale, il progetto entra nella fase operativa e formativa degli insegnanti che, insieme ai genitori degli alunni delle scuole cittadine, dai nidi alle scuole superiori passando per le materne e le primarie, saranno i protagonisti di un programma che vuole costruire e sviluppare un’educazione alle differenze dei generi.

Il percorso è stato presentato nella sede dell’Ufficio Scolastico Territoriale, a Baldinca, da Giuseppe Fara dell’Ust, dall’assessore alle Politiche sociali e Pari opportunità Monica Spanedda, dall’assessore alle Politiche educative e giovanili Vittoria Casu e dalle referenti del progetto Kety Gerano e Alessandra Flore.

Il progetto vuole mettere in luce il processo di costruzione sociale dell’identità, di una maggiore consapevolezza delle rappresentazioni sociali e dei processi cognitivi, con l’obiettivo di realizzare relazioni più paritarie non solo in ambito privato ma anche nella sfera pubblica. E la fase che si aprirà il 14 marzo, e che andrà avanti fino a maggio, sarà dedicata alla formazione degli insegnanti che affronteranno un percorso diviso in moduli: alcuni comuni a tutti i docenti e altri specifici per ciascun ordine di scuola o fascia d’età degli allievi. I docenti formati diventeranno “animatori” del progetto in ciascun istituto di appartenenza sulla pedagogia di genere e sull’educazione alle differenze. A gestire il programma sarà il Liceo Artistico con il dirigente Angelo Fara.

«Bisogna lavorare sul rispetto dell’altro, perché non è soltanto una questione riferita alla differenza di genere – ha detto Giuseppe Fara dell’Ufficio scolastico provinciale – ma anche al rapporto all’interno della istituzione scolastica, dove deve esserci rispetto reciproco tra compagni. Bisogna evitare le forme di bullismo che colpiscono le fasce di età tra i 14 e 17 anni. Vogliamo lavorare partendo da qui ed estendere il progetto anche al di là del Comune di Sassari». «Si tratta di una sfida culturale – ha voluto sottolineare l’assessore Monica Spanedda – e la nostra ambizione è quella di avviare un percorso di prevenzione con il coinvolgimento della scuola e dell’amministrazione. Ecco allora che questo progetto che si rivolge a tutte le scuole di ogni ordine e grado coinvolge alunni e famiglie, perché i problemi si affrontano assieme. E la città, fatta di singoli, si deve trovare unita per un cambiamento culturale». «La scuola promuove processi di crescita della comunità – ha aggiunto l’assessore Vittoria Casu – e lo fa in totale autonomia. Ma se non si mette in relazione con il territorio il suo sforzo sarà immane. Ecco allora l’importanza della collaborazione tra scuola e territorio. È necessario trovare le condizioni per questa sostegno reciproco e lavorare, come in questo caso, per una progettualità che coinvolga».

Sono state quindi le referenti del progetto Kety Gerano e Alessandra Flore a illustrare i moduli formativi nei quali da marzo saranno coinvolti i docenti quindi le fasi successive che coinvolgeranno famiglie e alunni. La seconda fase, infatti, consentirà di avviare un percorso formativo e laboratoriale con le famiglie, per creare un’alleanza educativa, offrendo strumenti e condividendo un linguaggio comune sulla pedagogia di genere e sull’educazione alle differenze. L’ultima fase del progetto dovrà portare alla costituzione di un Centro di documentazione permanente, che possa rappresentare un osservatorio e un centro di raccolta e condivisione della sperimentazione di “buone pratiche” d’intervento e metodologie nelle scuole e nei nidi. All’incontro è intervenuta anche la vicepresidente della Commissione comunale Pari opportunità Elvira Useli.

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