Predda Niedda, strade appena asfaltate ma riaperte per nuovi scavi
Il Comitato: «Nelle prossime settimane Enel dovrebbe intervenire sulla stessa viabilità per la posa di un cavo di alta tensione. Così si rischia uno spreco di denaro pubblico»
Il Comitato Predda Niedda denuncia una situazione che rischia di trasformarsi nell’ennesimo caso di lavori pubblici realizzati senza un adeguato coordinamento tra i diversi interventi programmati.
Proprio mentre sono in fase di completamento i lavori di rifacimento dell’asfalto delle principali strade dell’area industriale – un appalto suddiviso in due lotti da circa 900 mila euro ciascuno, per un investimento complessivo di circa 2,5 milioni di euro – emergono infatti notizie secondo cui nelle prossime settimane Enel dovrebbe intervenire sulla stessa viabilità per realizzare scavi destinati al passaggio di un cavo di alta tensione. In particolare, tra le strade interessate dagli interventi figura la strada n. 2, attualmente oggetto di importanti lavori di ripristino del manto stradale.
Il problema è che, una volta realizzati gli scavi, il ripristino potrebbe riguardare esclusivamente la porzione di strada interessata dalla trincea e non l’intera carreggiata. Questo significa che una strada appena asfaltata potrebbe essere nuovamente manomessa nel giro di poche settimane, con il rischio concreto di compromettere un intervento pubblico appena realizzato.
La situazione è stata analizzata nei giorni scorsi dal direttivo del Comitato Predda Niedda, riunito alla presenza del presidente Marco Taula e dei consiglieri Armando Miccio, Valerio Scanu e Tore Piana.
Per il Comitato si tratterebbe di una situazione incomprensibile e paradossale, che evidenzia una evidente mancanza di coordinamento tra i diversi soggetti coinvolti e che rischia di tradursi in uno spreco di risorse pubbliche, oltre che in nuovi disagi per le imprese insediate nell’area industriale.
Per queste ragioni il Comitato, sentito il commissario liquidatore, auspica l’avvio urgente di un confronto con Enel per individuare una soluzione operativa che, seppur ammettendo l’irrinunciabilità dei lavori di Enel, includa il ripristino della carreggiata in maniera completa.
Alla luce di quanto emerso, il Comitato ritiene inoltre opportuno valutare la sospensione temporanea dei lavori di Enel fino al ricevimento di totale garanzia di quanto auspicato.
Il Comitato Predda Niedda ribadisce infine la necessità di una programmazione seria e coordinata degli interventi infrastrutturali nell’area industriale, nell’interesse delle imprese e della collettività.








