Finalmente una pensilina per chi attende alla Casa della Fraterna Solidarietà
Mercoledì mattina il via ai lavori per l’installazione della prima versione provvisoria. Tra circa un anno dovrebbe essere sistemata quella definitiva realizzata in corten

Sassari. Missione compiuta, almeno per il momento. Mercoledì mattina, intorno alle 11, inizierà il montaggio della pensilina che garantirà un po’ di privacy ma anche il riparo dalle intemperie ai sassaresi (e non solo) meno fortunati che ogni mattina fanno la fila all’ingresso della Casa della Fraterna Solidarietà (la onlus ospitata nella ex questura, edificio di proprietà della Provincia) per ritirare il “sacchetto della speranza” o “della solidarietà”, pane, latte e altri alimenti (ma non la carne). «Lo avevamo promesso e adesso riusciamo a mantenere la parola. C’è voluto del tempo, non dovuto alla nostra volontà, sei mesi, necessari per superare alcuni intoppi burocratici. Ma finalmente ce l’abbiamo fatta. Partiamo con la pensilina provvisoria, in attesa di realizzare quella definitiva», ha spiegato martedì mattina a Palazzo Ducale l’assessore comunale ai Lavori Pubblici ed alle Manutenzioni Ottavio Sanna, che, insieme a Paolo Rosa del Banco di Sardegna ed al presidente della Casa della Fraterna Solidarietà Aldo Meloni, ha illustrato il progetto.
Le pensiline in realtà saranno due. Da mercoledì, in tempo per Natale, verrà montata la prima, provvisoria e leggera, in tubolari zincati. Poi, presumibilmente tra un anno, si procederà con l’installazione di quella definitiva, realizzata in corten, un ferro particolare. Dell’intervento si parlava da quattro anni ed adesso sarà realtà. Tutto questo grazie all’impegno finanziario del Banco di Sardegna, che garantisce 7 mila euro, che coprono i costi della pensilina provvisoria. Anzi, a dire il vero, il costo reale è di 4 mila, destinati ad artigiano che è venuto incontro alle esigenze del committente. Avanzano quindi tremila euro, che saranno impiegato per la pensilina definitiva, che dovrebbe costare tra i 20 ed i 25 mila euro. «Vogliamo dare dignità a quel posto, non potevamo continuare a lasciare tutte quelle persone in fila senza un minimo di privacy», ha aggiunto l’assessore. La speranza è però un’altra, ovvero che la lunga coda che tutte le mattine si forma in corso Margherita di Savoia possa diminuire se non addirittura sparire. Ogni giorno vengono distribuiti circa 400 “sacchetti della solidarietà”. Una situazione che su Facebook nei mesi scorsi aveva sollevato discussioni a non finire, tra cui quella avviata dall’artista “di strada” Carmelitos Rumbero Colores, ovvero Carmelo Ciappeddu, apprezzato autore di illustrazioni fotografiche sul seguitissimo social network ed al quale è stato riconosciuto di avere svolto un compito di mediazione tra istanze degli utenti (riuniti nel gruppo ”Un Riparo per Noi’) ed Istituzioni.

Una pensilina per il momento provvisoria quindi. La struttura comprenderà quattro telai, ciascuno realizzato con pilastri collegati tra loro per il posizionamento e il fissaggio della copertura. Sul lato della strada verranno posizionati dei pannelli che lasceranno intravvedere soltanto le sagome delle persone, garantendo la privacy. Inizialmente doveva avere una dimensione di 10 metri di lunghezza e di 2,2 in larghezza sul marciapiede. Ma la Soprintendenza è intervenuta, suggerendo una riduzione della larghezza. Occorre infatti consentire un transito sul marciapiede anche agli altri pedoni. Le misure finali saranno quindi di 13 metri (lunghezza), 1,8 metri (larghezza) e 2,5 metri (altezza). La struttura provvisoria è stata progettata dagli architetti della Emmenne Architetti che, con l’associazione Modello Sardegna (MoSa), hanno messo a disposizione gratuitamente le loro professionalità, predisponendo anche il progetto della pensilina definitiva che ha avuto già il via libera della Soprintendenza, che ha dato un doppio nullaosta: paesaggistico ma anche architettonico sulla pavimentazione. Come ha spiegato un rappresentante del MoSa, che durante la conferenza stampa ha proiettato una serie di slide, l’edificio dell’ex questura ricade infatti all’interno del centro matrice e l’iter autorizzatorio prevede anche un sì della Soprintendenza. È stato comunque il Comune a coordinare le attività, i progetti realizzati dalle associazioni degli architetti, le autorizzazioni per l’occupazione del suolo pubblico e le richieste alla Soprintendenza. «Una richiesta questa della pensilina – ha aggiunto il sindaco Nicola Sanna a margine della conferenza stampa – che ci era stata presentata una volta che l’Amministrazione si era insediata a Palazzo Ducale e sulla quale ci siamo impegnati per dare una risposta in breve tempo».
La pensilina definitiva sarà realizzata invece in corten, un materiale metallico che attraverso le sue pieghe acquisisce una stabilità autoportante e che è considerato positivamente dalla Soprintendenza. Lo spessore della struttura non sarà superiore ai 7 mm. Il disegno progettuale sul quale si sta lavorando dovrebbe ricordare le pieghe di un giornale con il quale ci si ripara la testa in caso di intemperie ma anche un grande origami e da questo si è partiti.
Soddisfatto anche Aldo Meloni, presidente della Casa della Fraterna Solidarietà: «Per noi è un sogno che si sta realizzando. E dobbiamo dare atto all’Amministrazione comunale ed in particolare all’assessore Sanna di avere mantenuto fede all’impegno preso». (luca foddai)





