A Palazzo Ducale si discute di bilancio
Ma anche di nuovi assessori. Dalla Giunta 100 mila euro in più ai servizi per l’infanzia ed all’istruzione. Maurilio Murru (M5S): «Un’elemosina». Giancarlo Carta (Forza Italia): «Ripresento gli emendamenti»

Sassari. Sono in tutto 18 gli emendamenti presentati al bilancio 2015 del Comune di Sassari. È quanto ha comunicato martedì pomeriggio il presidente della Commissione Finanze di Palazzo Ducale Salvatore Sanna (Pd). Sette sono del M5S, due dell’Idv, quattro del Pd, uno di Città Futura e due di Forza Italia, più altri due di natura tecnica preparati direttamente dai settori Ambiente e Lavori Pubblici dell’Amministrazione. Su tutti questi emendamenti è stata la Giunta comunale stessa a compiere una selezione, accogliendone alcuni e respingendo in toto quelli delle opposizioni. Che hanno già preannunciato che li ripresenteranno giovedì quando prenderà il via la sessione del Consiglio comunale dedicata al bilancio.
«La Giunta ha valutato tutti gli emendamenti ed ha soprattutto sentito i settori, quelli interessati dagli aumenti e quelli a cui venivano chieste variazioni in diminuazione. Abbiamo fatto una sintesi, accettando in toto l’emedamento di Città Futura e parzialmente le due proposte dell’Idv, considerando invece non compatibili tutti gli altri emendamenti con gli impegni che i singoli settori hanno già preso prima di proporre lo schema di bilancio che andrà in Consiglio», ha spiegato martedì pomeriggio l’assessore al Bilancio Amalia Cherchi ai consiglieri delle Commissioni Finanze e Lavori Pubblici riunite in seduta congiunta. Stamattina lo schema di bilancio e il Piano Triennale delle Opere pubbliche, rivisti alla luce degli emendamenti accolti dalla Giunta, dovranno essere votati, nell’ordine, dalle Commissioni IV (Lavori Pubblici) e II (Bilancio e Finanze). Giovedì, e venerdì in prosecuzione di seduta, la pratica approderà in Consiglio, che potrà così discuterla ed approvarla.
Quali sono le novità accolte dalla Giunta? Per quanto riguarda il Piano Triennale delle Opere pubbliche sì all’emendamento di Città Futura su “Sistemazione illuminazione pubblica e marciapiedi tratto Via Venezia – Via Verona – Finanziamento RAS” per 150 mila euro. Sì, ma solo parzialmente, anche ai due emendamenti presentati da Giampaolo Manunta (Idv), che aveva chiesto 800 mila euro per la realizzazione dell’impianto sportivo polifunzionale a La Corte (al posto di quello a Caniga) e 500 mila euro il campo di calcio a Palmadula (al posto della borgata di Bancali). Le cifre rimangono le stesse ma risultano così rimodulate: 500 mila euro per l’impianto sportivo polifunzionale a Caniga, 300 mila per l’impianto sportivo polifunzionale a Corte; 300 mila per il campo di calcio di Bancali; 200 mila per il campo di calcio di Palmadula. Per quanto riguarda lo schema di bilancio invece si procederà così. Innanzitutto si tolgono 100 mila euro dalla funzione (e non dal capitolo) nel campo della viabilità e dei trasporti, servizio illuminazione pubblica e servizi connessi. Questa cifra sarà destinata per 70 mila euro alla funzione nel settore sociale, servizio asili nido, servizi per l’infanzia e per i minori e per 30 mila euro alla funzione di istruzione pubblica, servizio assistenza scolastica, trasporto, refezione e altri servizi. «La Giunta ha ritenuto che 70 mila fosse una cifra congrua nel caso ce ne fosse necessità. Stesso discorso per i 30 mila destinati a trasporto e refezione: anche qua è stato sentito il settore e ritenuto questa una cifra adeguata a possibili necessità. Sono somme che possono coprire eventuali esigenze che potrebbero sorgere in quelle determinate due funzioni», ha spiegato Amalia Cherchi.

«E invece 70mila euro non sono congrui. A me sembra che avete fatto questo per calmare le acque all’interno della maggioranza ma si tratta di una manovra che non serve assolutamente a niente. Preannuncio che ripresenterò il mio emendamento in Consiglio comunale per aumentare di 300 mila euro il capitolo degli asili nido e riproporrò anche l’emendamento che mirava a dare più fondi al sostegno degli affitti: 80 mila euro in più aiuterebbero le famiglie che si trovano in difficoltà. A questa Giunta che dice di essere di centrosinistra non interessano i problemi dei cittadini. Vuole invece fare qualche concerto in più», ha detto in Commissione Giancarlo Carta (Forza Italia). «Questo bilancio è insufficiente e ci sembra di vedere una proposta irricevibile che sa di elemosina. Se è vero che si è tentato finora di mantenere lo stesso livello dei servizi è anche vero che oggi i cittadini sono più poveri di prima. Noi abbiamo proposto sette emendamenti tutti nel settore dei servizi sociali. E destinare solo 70 mila euro in più per asili nido, servizi per l’infanzia e per i minori ci sembra un insulto. Noto che avremo qualche campo di calcio in più… Riproporremo in Consiglio tutti e sette gli emendamenti».
In realtà tra i 70 mila euro e l’appalto sul servizio degli asili nido non c’è una correlazione diretta. Sull’appalto infatti non si può più intervenire. Tra l’altro, sollecitata dal capogruppo del Pd Esmeralda Ughi, l’assessora Cherchi ha spiegato che il bando è chiuso e la selezione completata. «Non conosco ovviamente i dettagli e chi ha vinto. Dico solo che le offerte garantiscono tutti i livelli occupazionali. Credo che non ci sia nessun problema e che vengono meno tutti gli allarmismi messi inutilmente sulla piazza nell’ultimo periodo. I contratti verranno firmati a breve», ha detto l’assessora.
Se le opposizioni ripresenteranno quindi gli emendamenti al bilancio direttamente in sede di discussione in Consiglio, è da capire come si comporterà il Pd. Anche martedì pomeriggio la tensione era percepibile, tanto che la seduta di commissione è stato interrotta nei momenti iniziali per circa tre quarti d’ora per permettere alla maggioranza di analizzare alcuni passaggi. Un chiarimento che non si sa se ci sia stato o meno. Per il momento gli emendamenti del Pd, che puntano ad un incremento di oltre 200 mila euro della funzione di bilancio destinata ai servizi 0-3, formalmente non sarebbero stati ritirati. Una situazione da valutare con attenzione, anche perché il tanto contestato appalto sugli asili nido varrebbe solo per un anno e in questa fase il rimpasto di Giunta sembra davvero dietro l’angolo. Questa mattina si capirà qualcosa di più al termine della seduta della Commissione Finanze convocata per le 10,30 con all’ordine del giorno “Approvazione bilancio di previsione, bilancio pluriennale, relazione previsionale e programmatica e allegati – Votazione”.
Chiara invece la posizione di Cgil e Cisl, presenti alla seduta di martedì con una delegazione di lavoratrici del servizio degli asili nido. «Il rischio che invece i livelli occupazionali non saranno mantenuti è sempre attuale», dice Paolo Dettori (Cgil), che parla anche per Armando Ruzzetto (Cisl). «Chiediamo che venga portato avanti l’emendamento di 200 mila euro. È vero che al momento del passaggio del servizio i lavoratori attuali potranno rimanere tutti. Ma in caso di successiva proclamazione dello stato di crisi, anche tra tre mesi, si potrebbe procedere con licenziamenti o riduzioni di personale».







