Fermiamo il genocidio a Gaza, stasera sit-in in piazza d’Italia

Ancora una volta il mondo dell’associazionismo chiama i cittadini ad incontrarsi per chiedere la fine del massacro

Dopo il grande corteo del 17 settembre, che ha attraversato Sassari all’indomani dell’ingresso dei carri armati a Gaza, ancora una volta il mondo dell’associazionismo chiama i cittadini ad incontrarsi in piazza d’Italia per chiedere la fine del massacro.

Il sit-in questa volta – spiegano gli organizzatori – è convocato non di domenica ma per lunedì 22 settembre, per confluire nella grande giornata nazionale di mobilitazione contro il genocidio del popolo palestinese, che prevede uno sciopero generale convocato da diversi sindacati e mobilitazioni in tutte le piazze italiane.

La situazione nella striscia si aggrava di ora in ora: l’esercito occupante distrugge ogni edificio e bombarda ogni ospedale e persino le colonne di profughi in fuga o le famiglie nelle tende.

Nessuno ferma Israele: un unico veto di un unico stato, gli Usa, impedisce una mozione anche solo di condanna da parte del Consiglio di sicurezza dell’Onu.

Anche in questo scenario, in cui il dramma è sotto gli occhi di tutti, il nostro governo continua a non condannare Israele, a non interrompere il flusso di armi verso quello stato e a non mettere in atto tutte le azioni possibili per interrompere il genocidio.

Perciò, come avviene ogni settimana ormai da due mesi, a Sassari ci si incontrerà per difendere il diritto alla vita del popolo palestinese e per chiedere la fine del massacro.

Anche questa volta si chiede ai cittadini di portare bandiere e simboli della Palestina e oggetti che servano a fare rumore; pentole, cucchiai, fischietti. Per gridare che Gaza deve essere libera, che la Palestina deve essere libera, che Israele va fermato.

Come le altre volte ci saranno brevi interventi, letture di testimonianze e poesie e momenti di raccoglimento, intervallati ogni volta dal frastuono delle pentole sbattute che ci ricordano il fragore delle bombe e la fame che incombe sui bambini di Gaza.

La manifestazione, organizzata da numerose associazioni cittadine, si inserisce nella mobilitazione nazionale “Ultimo giorno di Gaza – Rompiamo il silenzio”.

Come sempre le “piazze per Gaza” non hanno solo un valore di testimonianza, ma contengono una precisa richiesta di intervento per interrompere il massacro con tutti gli strumenti a disposizione, il primo e il più ovvio dei quali è la cessazione immediata di ogni invio di armi ad Israele da parte del nostro paese.

Appuntamento per lunedì 22 settembre alle 20,30 piazza d’Italia. Invitiamo tutti i partecipanti a portare pentole, mestoli, fischietti, sirene e ogni cosa che serva per fare rumore.

Sarà possibile contribuire alla raccolta di fondi per Gaza.

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