Al Sardinia Film Festival la targa del Consiglio regionale
Il presidente Gianfranco Ganau l’ha consegnata al direttore artistico Carlo Dessì per celebrare i dieci anni della rassegna dedicata ai cortometraggi. Il programma del 25 giugno
Sassari. «Il Sardinia Film Festival è un gioiellino di cui non solo Sassari, ma tutta la Sardegna sono orgogliose». Così ha commentato il presidente del Consiglio regionale sardo Gianfranco Ganau, ieri all’inizio delle proiezioni, quando ha consegnato al direttore artistico Carlo Dessì una targa per celebrare i dieci anni del festival. L’ex sindaco di Sassari ha inoltre sottolineato quanto il Sardinia Film Festival sia cresciuto dagli esordi nel 2006, superando «i confini regionali e nazionali e raggiungendo un’importanza riconosciuta a livello internazionale». Le parole di Ganau hanno trovato conferma nella presenza tra il pubblico dei giurati João Paulo Macedo, direttore del FIKE_International Short Film Festival di Evora in Portogallo, Jane Doolan dell’irlandese Mammoth Films, produttrice tra l’altro dell’Accabadora di Enrico Pau (attualmente in post produzione), il compositore Maurice Seezer, collaboratore di registi come Jim Sheridan e di artisti come Bono Vox, Sinéad O’Connor, Maria McKee. Il presidente del Consiglio Regionale ha sottolineato l’importanza dell’industria cinematografica per lo sviluppo del territorio e ha avuto parole di elogio per «il Meeting dei Giovani Filmmakers Europei (EYFILM), che porterà nella nostra isola registi da tutta l’U.E. e buyers di importanti network europei, dando ulteriore impulso alle produzioni cinematografiche in Sardegna».
Nel frattempo, oggi le proiezioni al Quadrilatero continuano questo pomeriggio alle 18 con una selezione di corti fuori concorso dell’Edinburgh Short Film Festival, e di sera alle 21 con le pellicole in competizione. Tra queste ultime c’è anche l’unico cortometraggio sardo selezionato, “Sinuaria” del regista cagliaritano Roberto Carta. La pellicola, coprodotta dall’Istituto Etnografico della Sardegna con la casa di produzione Apapaja e nella cinquina degli ultimi David di Donatello, è la storia di Michele Murtas, detenuto nel carcere dell’Asinara, tanto abile nel tagliare i capelli da diventare parrucchiere per le mogli delle guardie e da scatenare scompiglio, una volta in libertà vigilata, nella tranquilla vita dell’isola. Alla proiezione saranno presenti il regista, gli attori e la produzione. Tra gli italiani sono in concorso “La smorfia” di Emanuele Pallamara, interpretato da Gianfelice Imparato e Marino Piscopo, “Admission” di Gianluca Balla, e il thriller “Bloodhound” di Tommaso Landucci, che ha nel cast Alessandro Roja e Maurizio Donadoni. Dall’Università della Slesia arrivano l’onirica commedia adolescenziale “Shit eaters” di Agata Wojcierowska e il drammatico “The shadow forest” di Andrzej Cichocki. La Spagna è rappresentata dal surreale “No corpse dumping” di Clara Bilbao, che racconta un futuro in cui la cremazione è stata dichiarata illegale e bisogna trovare un metodo alternativo di “smaltimento” dei cadaveri, e dalla storia tra il nerd e la bella ragazza protagonisti di “Biodiversidad” di Guillermo Chapa.








