Dispersione scolastica in Sardegna, le politiche della Regione

Si punta su anagrafe degli studenti e strategia strutturale per contrastarla. Secondo la Camera dei deputati l’Isola è fanalino di coda con il 25,8 per cento

 

ScuolaSanGiuseppeCagliari. «Verifico con piacere che su prevenzione e contrasto della dispersione scolastica ci stiamo muovendo lungo sulla stessa analisi della presidente della Camera Laura Boldrini, che sottolinea l’urgenza di elaborare strategia e anagrafi integrate. Strumenti, a livello regionale, in parte da noi già realizzati e in parte in via di realizzazione perché dispersione è una piaga contro la quale stiamo mettendo in campo energie e risorse», premette l’assessore regionale della Pubblica istruzione Claudia Firino commentando i dati, peraltro già noti, sulla dispersione emersi dalla relazione conoscitiva presentata quest’oggi dalla Commissione Cultura della Camera dei Deputati, che vede la Sardegna fanalino di coda con il 25,8 per cento.

Solo pochi giorni fa, all’incontro con gli amministratori del nuorese, lo stesso presidente Pigliaru aveva ribadito che: «Stiamo aggredendo la dispersione scolastica ad iniziare dall’edilizia scolastica e presto proporremo al dibattito una proposta progettuale su didattica e nuove tecnologie».

ClaudiaFirinoOggi l’assessore Firino entra nel vivo del problema. «Abbandonando la logica degli interventi a pioggia, la grossa novità, che a breve presenteremo nel dettaglio, consiste nel varo di una strategia strutturale che ci porti, nel giro di pochi anni, ad abbassare di almeno 10 punti il tasso attuale. Questa Giunta ha cominciato in maniera imponente dall’edilizia scolastica e stiamo per aprire il confronto su un progetto innovativo di interventi strutturali che coinvolge tutti i soggetti e le relazioni all’interno della comunità educante, per tutto l’arco della scolarità. Rafforzare i punti di forza individuali e le competenze, attuare forme di tutoraggio e favorire il cambiamento organizzativo e ambientale sono i punti fondamentali su intendiamo scommettere. Novità assoluta, è la recente e già attivata Anagrafe degli studenti, strumento imprescindibile per conoscere la situazione nel dettaglio e poter intervenire sui fattori di rischio a livello individuale, di istituto e territoriale».

Rispondendo alle polemiche mosse nei giorni scorsi, l’assessore Firino fa notare che è irricevibile, oltre che tardo, lo sprone di «chi ha avvallato l’azione del governo regionale nel quinquennio precedente, particolarmente disattento proprio sul fronte della scuola, a cui incombe il pesante onere dell’innalzamento dei tassi di dispersione abbassati dalla precedente Giunta di centrosinistra».

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio