Dinamo, sconfitta inevitabile con Milano

In casa biancoblù il rammarico è quello di non essersi potuti presentare all’ importante appuntamento nelle migliori condizioni. Il punto di Aldo Gallizzi

(foto tratta da https://www.dinamobasket.com/it/gallery/lba-f8-quarti-milano-dinamo)

Il rammarico è solo uno, quello di non essersi potuti presentare all’appuntamento nelle migliori condizioni. Sì, perché sino a due settimane fa, prima che il covid facesse la sua parte, la Dinamo, insieme a Brescia, era la squadra più in forma del campionato, convincente, vincente e sempre più consapevole della propria forza. Questo non significa che avrebbe battuto Milano, ma sicuramente se la sarebbe potuta giocare per quaranta minuti e non per ventitre come è realmente successo ieri alla Vitrifrigo Arena di Pesaro nei quarti delle Final Eight di Coppa Italia. L’assenza di Bendzius ma soprattutto i dieci giorni senza allenamenti collettivi, hanno di fatto inciso in maniera determinante sullo svolgimento e sul risultato del match. La Dinamo è partita male, perché aveva necessità di ritrovare il ritmo partita, dopo di che ha carburato e si è rimessa in carreggiata sino ad andare al riposo sotto di soli cinque punti. La seconda parte di gara ha messo a nudo gli attuali limiti fisico atletici dei ragazzi di Bucchi, enfatizzati dalla forza della peggior avversaria che potesse capitare e i giochi si sono chiusi. Ciò che resta però è la consapevolezza di essere una squadra che, se sta bene può giocarsela con tutti. In attesa di riavere a disposizione Bendzius (ancora positivo), ora ci si dovrà rinchiudere in palestra, come ha sottolineato coach Bucchi nel dopo gara, e lavorare a testa bassa per cercare di riportarsi ai livelli di due settimane fa, obiettivo per niente facile e immediato, ma certamente perseguibile e raggiungibile da Logan e compagni.

Aldo Gallizzi

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