Dinamo, occhio a Pesaro
I biancoblu in situazione di emergenza affrontano stasera alle 20:00 in trasferta la formazione marchigiana

Massima concentrazione e approccio giusto, onde evitare di incappare in brutte sorprese. Quello in programma stasera alle 20 al Palas di Pesaro (diretta tv su Raisport) è una sorta di testa coda, la terza contro la penultima che, apparentemente potrebbe sembrare un confronto dall’esito scontato, ma analizzandolo un pochino più nel dettaglio, così non è. La Dinamo arriva all’appuntamento in una situazione di emergenza con il dubbio legato alla presenza o meno di Kenny Kadji di rientro dagli States, con l’incognita delle condizioni di Jerome Dyson reduce da una settimana passata sotto le coperte per l’influenza, con Edgar Sosa che ha appena ripreso ad allenarsi dopo i problemi ad un polso e con Jack Devecchi colpito nei giorni scorsi da un grave lutto familiare. Un quadro non certamente dei migliori a cui fa da contraltare una Vuelle Pesaro che, dopo una prima parte di stagione disastrosa, con l’arrivo dell’americano Wright ha cambiato marcia e sta risalendo pian, piano la classifica in un ambiente che ha ritrovato entusiasmo dopo la grande depressione. Insomma, una partita trappola dalla quale i più forti ( la Dinamo) hanno solo da perdere.
Coach Sacchetti ha presentato così la gara: < Giochiamo contro una squadra diversa, che è cambiata molto grazie agli innesti di Wright, che sa leggere bene le situazioni, e dell’ex Roma Lorant. Hanno aumentato la pericolosità offensiva. Per quanto riguarda noi, stasera faremo i conti tra presenti e assenti, ieri Sosa si è allenato ma non è al massimo della condizione. Stasera valuteremo anche Dyson. Contro Cantù abbiamo dimostrato come l’atteggiamento sia la chiave di tutto, avevo già visto un grande cambiamento della squadra in allenamento, un’ascesa in termini di fisicità e intensità. Penso che l’impegno importante della Coppa Italia abbia tirato fuori qualcosa in più da ogni giocatore, per se stessi, per la squadra e per il futuro. Abbiamo visto che possiamo dare tanto per tutti i quaranta minuti, se non lo facciamo è perché non vogliamo non perché non possiamo e anche a Pesaro mi aspetto questo tipo di atteggiamento >. (Aldo Gallizzi)







