Dinamo, la difesa prima di tutto
La sofferta vittoria di ieri contro la Fortitudo monito per il futuro. Il punto di Aldo Gallizzi

Senza sacrificio e voglia di aiutarsi l’uno con l’altro non si va da nessuna parte. Con questo mantra ben chiaro in testa, la Dinamo è chiamata ad affrontare il rush finale di una stagione contrassegnata da alti e bassi e che tarda a prendere una piega definitiva. I tanti cambiamenti nel roster, compresa la guida tecnica, hanno di fatto e inevitabilmente rallentato e ultimamente con il cambio di assetto sotto le plance, quasi bloccato un processo di crescita, che sembrava ormai avviato nella giusta direzione. Tanti cambiamenti che però hanno un unico punto fermo, imprescindibile, qualsiasi siano i giocatori e qualsiasi sia il coach: la voglia di sacrificarsi e aiutarsi l’uno con l’altro. Senza questo principio base, tutto il resto passa in secondo piano. Nella soffertissima vittoria di ieri (85-79) contro una Fortitudo Bologna limitata nelle rotazioni ma mai doma, questo aspetto è emerso palesemente ed è da li che si dovrà ripartire per il volatone finale.
Nel primo tempo la Dinamo ha subito 54 punti, nel secondo solo 24 ed è stata questa la chiara e inequivocabile chiave del successo. Il cambio di atteggiamento difensivo. A prescindere da Bilan, che comunque ha messo insieme una doppia doppia di tutto rispetto, risentendo anche lui positivamente della metamorfosi avuta dalla squadra nella seconda metà di partita. In riferimento al centro croato, entrando più nello specifico, lo scollinamento vero e proprio riguardante il suo completo inserimento, inizierà quando lui e Robinson raggiungeranno una maggiore conoscenza reciproca e troveranno quell’intesa che fino a questo momento non si è ancora vista. Il play americano ha dato in diverse circostanze segni di insofferenza dopo alcune giocate a due con Bilan non completate, cercando “conforto” nello sguardo e nelle parole suo coach. Coach che ha pubblicamente evidenziato, come ancora la chimica tra i due debba essere raggiunta. Chimica e intesa che invece Bilan ha dimostrato di avere nei pick and roll con Gentile, con il quale ha giocato per due stagioni e con lo stesso Logan. Insomma, la strada è tracciata e questi sono gli aspetti da focalizzare al ritorno in palestra, il resto arriverà di conseguenza.
Aldo Gallizzi







