Dinamo all’ultimo respiro

I sassaresi trascinati dal debuttante Tyree (18 punti) superano la Nutribullet Treviso al PalaSerradimigni per 80-76

Una fase della partita fra la Dinamo e la NutriBullet

Trascinata dall’americano Bree Tyree, la Dinamo Banco di Sardegna supera per 80-76 la NutriBullet Treviso e mette in cascina i suoi primi due punti stagionali. Al PalaSerradimigni è andata in scena una partita equilibrata e incerta sino alla fine, incanalata a favore dei sassaresi dalle giocate del folletto statunitense che, al suo esordio in biancoblù e nonostante una condizione fisico atletica non ancora ottimale dopo il lungo infortunio, ha già fatto vedere cose interessanti. Si è vista una squadra in crescita, seppur ancora lontana da una condizione top e questo lascia ben sperare per il futuro. Da rivedere Whittaker ancora un pochino spaesato. Al PalaSerradimigni si affrontano due squadre che per una ragione o per l’altra non hanno iniziato col piede giusto il proprio campionato ed entrambe inseguono la prima vittoria. Bucchi deve rinunciare ancora a Raspino, ma recupera Diop che ha assorbito un affaticamento muscolare e soprattutto Tyree, al suo esordio in maglia Dinamo e attorno al quale c’è molta curiosità. C’è anche Charalampopoulos che ha una settimana in più di allenamenti sulle gambe dopo il debutto di una settimana fa a Cremona, nel quale pur non al meglio ha dimostrato quanto sia importante tatticamente nello scacchiere del suo coach.

Per la Dinamo in quintetto partono: Whittaker, Kruslin, McKinnie, Charalampopoulos e Diop. Treviso inizia bene, ma dopo poco più di due minuti perde momentaneamente Young, andato a sbattere contro Diop e rimasto contuso. Lo stesso Diop pasticcia un pochino in attacco vanificando un paio di buone combinazioni biancoblù. In realtà si segna molto poco e dopo 3 minuti di gioco il punteggio è 3-4. Whittaker e Diop si cercano molto, ma la difesa ospite sporca sempre le linee di passaggio e complica il buon esito dello schema. McKinnie va dentro con coraggio e potenza portando a casa i liberi del sorpasso e del conseguente primo vantaggio sassarese (5-4). Kruslin in difesa ringhia su Harrison. E’ il momento di Tyree, mentre il trevigiano Faggian ha già 3 falli a carico. L’atteggiamento difensivo della Dinamo è buono, c’è voglia di piegare le gambe e i tanti errori degli ospiti non sono un caso. Tyree si presenta con una tripla (9-6), bissata un attimo dopo (14-11). Il Banco guadagna 5 punti di margine (16-11), ma il controbreak riporta sotto gli ospiti per il 16-15 che chiude il primo quarto. Nel frattempo si rivede sul parquet Young, dopo la botta subita in avvio che lo aveva costretto a uscire.

Cappelletti in regia è più affidabile e concreto di Whittaker e riesce a mettere meglio in ritmo i compagni. Quando c’è lui in campo la differenza è palpabile. Intanto Bowman piazza il secondo terrificante schiaccione, catturandosi i fischi del pubblico per il suo atteggiamento post canestri platealmente spaccone. Sul 24-23 a 7.38 dall’intervallo, Bucchi chiama un time out per riordinare le idee ai suoi, confusionari in attacco. Le affondate sa farle e molto bene anche Diop che non si fa pregare (26-23). Treier ha un buon impatto, Mezzanotte è caldo dall’arco. Rientra Whittaker per Cappelletti e si rende subito protagonista con un gioco da tre punti che riporta i biancoblù a +5 sul 31-26, quando mancano poco più di 5 minuti alla fine del secondo mini tempo. Il time out questa volta è costretto a chiamarlo Frank Vitucci. Nella Dinamo rientra McKinnie per un positivo Treier. Intanto arriva il terzo fallo anche per Harrison e non è una buona notizia per Treviso. Il pressing a tutto campo ordinato da Bucchi rallenta lo sviluppo degli attacchi veneti, ma non li annulla, perchè alla fine Booker e compagni trovano quasi sempre una soluzione. La fase finale del secondo quarto non è comunque delle migliori, le difese prevalgono sugli attacchi, la Dinamo ha le polveri bagnate da tre e Bowman la punisce firmando il nuovo sorpasso ospite (32-33 a 1.25), con l’allungo dalla lunetta di Paulicap (32-34). Nemmeno Whittaker e McKinnie sono precisi dall’arco e spetta a Diop tenere in vita l’attacco di casa (34-34). McKinnie a fil di sirena consente alla Dinamo di andare negli spogliatoi in vantaggio di due lunghezze sul 36-34. La partita è equilibrata e molto tattica con nessuna delle due squadre in grado finora di produrre un allungo significativo.

Ancora McKinnie, questa volta dall’arco firma il massimo vantaggio Dinamo (41-35) ma il terzo fallo di Charalampopoulos sul tiro di Young è deleterio. Il greco però è un riferimento importante con il suo gioco spalle a canestro. Finalmente si chiude un pick and roll fra Whittaker e Gombauld che vale il canestro e il fallo subito dal francesino (non capitalizzato dalla lunetta) per l’ulteriore massimo vantaggio sassarese (45-37 +8 a 7.24 dalla fine del terzo quarto). Treviso però richiude la forbice con la bomba di Young ,il canestro con fallo di Booker e i due punti da sotto di Young (46-45). Bucchi cambia tre uomini compreso Charalampopoulos che ha quattro falli sul groppone. Harrison e Bowman hanno talento e garra, gli americani della Dinamo un po’ meno, sono loro a rimettere in parità la sfida sul 53-53 a 2.13 dalla fine del terzo parziale. Tyree non ci sta e affonda la schiacciata dopo un terzo tempo bruciante. Come in precedenza McKinnie, la lacrima a fil di sirena di Gombauld tiene sopra di due Sassari per il 57-55 con cui iniziano gli ultimi dieci minuti della sfida.

Tyree e Gombauld vanno in doppia cifra, ma la difesa è poco reattiva, Bowman dalla parte opposta continua ad “accattivarsi” le simpatie del pubblico sassarese ma entra in un un mood di onnipotenza che lo porta ad alcune forzature per niente apprezzate dal suo tecnico che lo mette per un po’ a sedere. La partita è sporca e a 6.57 dalla sirena sul 63-59, Gombauld commette un evidente quanto inutile antisportivo su Camara che per fortuna della Dinamo non frutta dividendi significativi per gli ospiti. Whittaker non ha ancora in mano le chiavi della squadra e oltre a non riuscire a creare ne per se e ne per i compagni, perde anche un sanguinoso pallone che consente a Booker di riportare a -1 la NutriBullet (63-62 a 6.20) e poi commette uno sfondamento in attacco. Bucchi allora rimette dentro Tyree e la regia passa a Cappelletti. Va dentro anche McKinnie per Treier. Ci si mettono anche gli arbitri con un paio di fischi non limpidissimi a creare ulteriori problemi ad una Dinamo chiaramente non ancora oliata. I sassaresi si affidano al talento di Tyree, l’unico veramente in grado di rompere i giochi e spaccare la difesa avversaria con le sue accelerazioni (65-63). La tripla di Mezzanotte vale però il controsorpasso, poi Cappelletti rimette la freccia. La partita sale di tono, Tyree è troppo altruista e serve a Gombauld un alley hoop avventuroso che non si chiude, quando avrebbe potuto arrivare lui stesso al ferro, sprecando un possibile +3. A 3.51 dalla fine il tabellone indica 67-67. Ancora Tyree in transizione ne mette due, mentre Harrison spara sul ferro da tre e ancora l’imprendibile Tyree arriva a quota 17 (71-67), mentre McKinnie allunga ancora in velocità siglando il 73-67 a 2.22 dalla fine. Vitucci ributta nella mischia Bowman. Booker infila una bomba provvidenziale (73-70) ma ancora lui, Bree Tyree va dentro col motorino e porta a casa due liberi, realizzandone però solo uno (74-70 a 1.43). Bowman forza la conclusione, il rimbalzo è di Chara, Cappelletti ne mette due in sospensione (76-70) ma gli risponde Camara (76-72). McKinnie e Diop sbagliano incredibilmente da sotto, sul capovolgimento di fronte fa altrettanto Harrison che però guadagna due liberi. Ne sbaglia uno, la Dinamo però non controlla il rimbalzo, la confusione regna sovrana perchè anche Treviso non tiene palla ed è costretta a mandare in lunetta Tyree a 17.2 secondi dalla sirena. L’americano però è stanco e li sbaglia. A 12.4 secondi dalla sirena in lunetta ci va Bowman che non perdona (76-75). E’ tutto ancora apertissimo e Bucchi chiede un minuto di sospensione per organizzare l’ultimo possesso. Le squadre sono entrambe in bonus, quindi ad ogni fallo si andrà lunetta. Camara commette fallo su Diop dopo cinque centesimi. Il senegalese è freddo (78-75) e ora tocca a Vitucci bloccare il cronometro e dare istruzioni ai suoi. McKinnie commette fallo su Harrison che ne mette uno dalla lunetta, poi Bowman sparacchia a salve da tre non colpendo neanche il ferro. Tocca a Cappelletti presentarsi in lunetta e siglare  il 2/2 che consegna i primi due punti alla Dinamo vittoriosa per 80-76.

Dinamo Banco di Sardegna – NutriBullet Treviso 80-76

Arbitri: Baldini, Giovannetti, Marziali

Parziali quarti: 16-15 / 36-34 / 57-55 /

Dinamo Banco di Sardegna: Cappelletti 8, Pisano, Treier 5, Tyree 18, Kruslin 2, Whittaker 4, Gandini, Gentile 3, Diop 11, Gombauld 11, McKinnie 11, Charalampopoulos 7. All. Bucchi

Nutribullet Treviso: Bowman 18, Booker 11, Zanelli, Harrison 9, Torresani, Faggian 3, Young 6, Scandiuzzi, Mezzanotte 9, Allen 9, Camara 7, Paulicap 4. All. Frank Vitucci

Aldo Gallizzi

Articoli Correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pulsante per tornare all'inizio