Dinamo a Pesaro per svoltare
Match chiave in campionato per i biancoblù domenica alle 16.30 alla Vitrifrigo Arena. Le parole dell’ex Charalampopoulos: « Ho bei ricordi, ma vogliamo vincere per iniziare a risalire in classifica »

Vincere per svoltare e iniziare un nuovo campionato. E’ questo l’obiettivo più o meno dichiarato in casa Dinamo Banco di Sardegna a due giorni dalla trasferta sul parquet della Carpegna Prosciutti Pesaro. Stessi punti in classifica, stesse enormi difficoltà a vincere fuori casa, sono due dei punti comuni alle due formazioni che, per una ragione o per l’altra sono ancora alla ricerca di un assetto che possa aumentarne la competitività. Va da se che, i punti in palio alla Vitrifrigo Arena siano davvero pesanti, sia per la classifica che per il morale. La Dinamo dopo l’avvicendamento fra Jefferson e Whittaker è cresciuta e sta vedendo pian, piano incastrarsi i tasselli di un puzzle che, fino a qualche settimana fa non ne volevano sapere di combaciare. La convincente vittoria centrata in BCL a Cholet ha portato entusiasmo e quella fiducia tanto importante, quanto fino a “ieri” sconosciuta.
Lo step successivo si chiama continuità e Pesaro offre l’occasione giusta per trovarla, tanto più che fra i marchigiani sarà assente per infortunio l’ex Scott Bamforth e anche qualche altro giocatore non è al top, come ad esempio il lungo Mockevicious.

« E’ una partita contro una squadra che ha i nostri stessi punti e dunque ha un valore particolare su campo storico di grande tradizione – ha detto nella conferenza stampa di presentazione del match il coach sassarese Piero Bucchi -, dobbiamo affrontarla con entusiasmo, perchè abbiamo preso fiducia e consapevolezza di alcune cose che ci servono, in palio ci sono due punti molto importanti. Finora meglio in Coppa in trasferta? È vero, forse perchè inconsciamente i ragazzi sentono meno pressione, ma dobbiamo trasformare questo trend positivo e riportarlo al campionato. Contro Cholet la palla si è mossa bene, abbiamo messo a referto tanti assist, questo deve diventare un nostro punto di forza. McKinnie meglio partendo dalla panchina? E’ vero, è ciò che è successo, è stata una buona idea, a livello psicologico gli ha fatto scattare qualcosa, ha avuta la giusta reazione, quindi è una soluzione che riproporremo. Jefferson? E’ innegabile che ci abbia portato qualcosa in più, ha capacità di mettere in ritmo i compagni e di creare anche per se stesso, lui ci da il ritmo giusto per essere più pericolosi anche nella transizione ».
Sulla stessa linea le parole di Vasilis Charalampopoulos che, a Pesaro vestirà i panni dell’ex: « Jefferson è un giocatore esperto non lo scopriamo certo oggi, ha talento, forse era il tassello mancante, sa come gestire la partita e metterci in ritmo. E’ un innesto importante ma dobbiamo lavorare tanto e tenere i piedi per terra. Speriamo di aver capito qual’ è la via per essere più continui. Pesaro? Li sono stato bene, ho ottimi ricordi e sono contento di ritornarci da avversario, ma noi dobbiamo vincere, ne abbiamo bisogno, vogliamo lasciare il più in fretta possibile la parte bassa della classifica » . L’ala greca fa poi un passo indietro riparlando della vittoria di Cholet: « In Francia abbiamo giocato una grande partita in difesa che, ci ha permesso di trovare buoni tiri. La differenza fra l’Italia e l’Europa? Non saprei, forse in campionato sentiamo maggiore pressione perchè siamo nella parte bassa della classifica e le squadre sono tutte competitive, forse questo influisce ».
Aldo Gallizzi






