Palazzo Ducale, nessuna novità (per ora) in Giunta
Non appare ancora definito, come era stato ipotizzato nel fine settimana, l’accordo tutto interno al Pd con il sindaco Nicola Sanna per una ridistribuzione degli assessorati. Si rimane in attesa della convocazione di un tavolo di discussione
Sassari. Situazione (per adesso) cristallizzata a Palazzo Ducale, in particolare nella maggioranza di centrosinistra. Dopo gli scossoni delle scorse settimane a suon di comunicati e documenti degli 11 consiglieri del Pd, rinforzati in un paio di occasioni da una manciata di esponenti dei partiti minori sempre della maggioranza, nulla è cambiato: si rimane in attesa di un segnale da parte del sindaco Nicola Sanna. La questione è sempre la stessa. Le componenti Spissu, Lai e Demontis del Pd, che hanno eletto ben 11 consiglieri (su un totale di 13 che costituiscono il gruppo Dem a Palazzo Ducale), non hanno ancora avuto una risposta alle loro richieste. Due giorni prima della seduta di insediamento del Consiglio comunale, avvenuta venerdì 4 luglio, al termine di una riunione di maggioranza, la delegazione che aveva parlato con il primo cittadino aveva ricevuto la rassicurazione che le richieste avanzate con un documento sottoscritto da tutti e 11 i consiglieri sarebbero state verificate e che il sindaco avrebbe preso in considerazione la convocazione di un tavolo di discussione. Ancora però questo non è avvenuto.

In questi giorni stanno circolando voci di un accordo quasi chiuso tra il sindaco ed il gruppo di consiglieri. Secondo questa vulgata tutto ruoterebbe, ancora una volta, sull’azzeramento di tre deleghe. Via Luca Taras, Maria Francesca Fantato e Luigi Polano, sostituiti da altri nomi proposti dalle tre componenti del Pd che alle primarie di aprile si erano schierate a sostegno di Angela Mameli. Tra l’altro quella di Salvatore Demontis, secondo questo schema, incasserebbe un dividendo in più, ovvero un assessore in aggiunta alla presidenza del Consiglio comunale con Antonio Piu. Addirittura qualcuno, a margine dell’insediamento dell’Assemblea, quindi il 4 luglio scorso, aveva ipotizzato una sorta di resa incondizionata di Nicola Sanna sui tre assessorati, alla fine attribuiti a esterni (quindi Taras, Fantato e Polano non sarebbero subentrati in Consiglio). Tutte ipotesi che in realtà non trovano nessun riscontro. Come non avrebbe fondamento la voce che circola in questi giorni: per le tre componenti sarebbero pronte delle rose di nomi, da consegnare al primo cittadino, che a quel punto non avrebbe che da scegliere i suggerimenti a lui più graditi nell’ambito di una terna per componente.

Ma sta davvero accadendo tutto questo? «Sono ricostruzioni fantasiose. Noi stiamo aspettando la convocazione del tavolo di confronto. Insomma, non ci sono state novità di nessun tipo in questi giorni», spiega Esmeralda Ughi, portavoce (di fatto) degli 11 consiglieri del Pd. In realtà una cosa nuova c’è stata, ma non riguarda i rapporti con il sindaco e la Giunta. Venerdì pomeriggio il gruppo consiliare del Pd si è riunito ed ha eletto, presente lo stesso Nicola Sanna, che in quanto primo cittadino è un consigliere del Partito Democratico, il capogruppo, Esmeralda Ughi, mentre Giuseppe Masala è il suo vice. Lunedì mattina, alla conferenza dei capigruppo che ha deciso che la seconda seduta del Consiglio si terrà giovedì pomeriggio, ha partecipato Masala, ma solo per una questione burocratica: l’elezione di Esmeralda Ughi non era stata ancora ratificata dagli uffici e l’ex presidente della Circoscrizione 1 era stato già convocato in qualità di consigliere anziano.
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Ed il possibile rimpasto in Giunta? Non sembra in realtà così vicino. «Stiamo rispettando gli accordi e non c’è nessuna interlocuzione in corso, né positiva né negativa – aggiunge Esmeralda Ughi –. Siamo semplicemente in una situazione di attesa perché aspettiamo che il sindaco ci presenti la sua proposta». Dal primo cittadino non è giunta nessuna novità. Insomma, il mosaico ancora non è a posto.
Luca Foddai




