Forza Italia: in Sardegna due città metropolitane

Illustrato a Sassari l’emendamento che prevede che il territorio regionale sia interamente diviso in due aree. «In nord Sardegna non può essere relegato a un ruolo periferico»

 

 

ForzaItaliaIncontroJolly1Sassari. Mentre il Consiglio Regionale affronta la discussione in merito al disegno di Riforma degli Enti Locali, molti cittadini e amministratori locali hanno assistito all’incontro sul tema promosso nella mattinata di sabato a Sassari da Forza Italia, alla presenza del capogruppo in Consiglio Regionale Pietro Pittalis e dei consiglieri regionali del territorio Marco Tedde e Antonello Peru.

Dopo l’introduzione ai lavori da parte del neo-commissario Nanni Terrosu, Pietro Pittalis ha rimarcato come sia mancata in questo frangente un reale coinvolgimento degli Enti Locali territoriali e di conseguenza sarebbe auspicabile un ulteriore approfondimento prima di varare quella che a detta di tutti sarà una riforma determinante per il futuro dei sardi. Lo stesso Pittalis ha poi esposto l’emendamento principale che presenterà il gruppo azzurro e che prevede la costituzione di due città metropolitane che comprendano tutto il territorio della Sardegna, una del centro-nord con capofila Sassari e una di centro-sud con riferimento alla città di Cagliari.

ForzaItaliaIncontroJolly2Marco Tedde ha poi rimarcato come Sassari e l’area del nord-Sardegna più in generale, possano aspirare a pieno diritto allo status di città metropolitana per la presenza sul territorio di maggiori infrastrutture rispetto all’area cagliaritana, come l’Università e i molteplici porti e i due aeroporti, ribadendo insieme al collega Antonello Peru che questa riforma manca di una visione strategica per l’intera regione e se dovesse essere approvata creerebbe forti squilibri tra i territori isolani.

Forza Italia è convinta che sia necessario, in momenti storici come questo, essere disposti a togliere la casacca e contribuire a costruire un fronte unitario nell’interesse del nostro territorio. Richiamiamo alla responsabilità dei nostri rappresentanti in Consiglio Regionale, i quali non possono tradire le legittime aspettative dei cittadini che li hanno eletti, relegando il nord Sardegna ad un ruolo periferico. «Non bastano le lettere sui giornali o le ambigue giustificazioni, ma riteniamo sia necessario sollecitare tutti i consiglieri eegionali affinchè con chiarezza dichiarino il loro voto contrario a questa sciagurata legge che relega il centro e il nord dell’isola a fanalini di coda».

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